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di Anna Maria Merlo
Alexis Tsipras, prima di andare Berlino, è passato per Parigi su invito di Jean-Luc Mélenchon e di Pierre Laurent del Front de Gauche. Il leader di Syriza, che potrebbe diventare il primo partito in Grecia con le elezioni del 17 giugno, ha lanciato un appello drammatico, mentre Bruxelles e Berlino continuano a mettere in guardia i cittadini greci e a minacciarli neppure più velatamente sul «referendum» sull'euro rappresentato dal prossimo voto: «nessun popolo può essere spinto al suicidio - ha risposto Tsipras - la lotta di Atene è la lotta di tutta Europa». Per Mélenchon, grazie al successo di Syriza, «la catena di rassegnazione e di servitù si sta spezzando», la Grecia rappresenta ormai «la linea del fronte» contro il liberismo.

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di Timo Reuter

Più di 30 mila persone, stimano gli organizzatori, sono scese in piazza ieri contro la politica dell'Europa istitituzionale nella crisi finanziaria. In un corteo variopinto e pacifico, gruppi dell'intero arco della sinistra - riuniti nell'alleanza per blockupy - sono sfilati per tre ore nella metropoli delle banche. Gli attivisti venuti da tutta Europa si sono raccolti

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di Luca Manes

Una città militarizzata, dove in ogni angolo di strada ci sono transenne e forze di polizia che non fanno che alimentare un clima da vera e propria guerra civile. A Francoforte sono addirittura 5mila gli agenti dispiegati per tenere testa alla pacifica protesta di Blockupy Frankfurt, che ha come obiettivo la Banca centrale europea (Bce), guidata dall’ex esponente di

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di Amici Mezzaluna Rossa Palestinese

Nel rispetto dei principi ispiratori della Costituzione italiana e del Diritto universale cui fa riferimento la Dichiarazione dei Diritti Umani, esprimiamo assoluta contrarietà all’assegnazione della cittadinanza onoraria a qualunque soldato di qualunque esercito di occupazione e, pertanto, a Gilad Shalit, soldato israeliano rilasciato dopo 5 anni di sequestro da

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di Argiris Panagopoulos
Destra o Sinistra? Syriza o Nuova Democrazia? Una nuova politica economica e sociale o i memorandum? Questo sarà il dilemma vero delle prossime elezioni politiche in Grecia, mentre il leader di Nuova Democrazia, Samaras, ha scelto già la sua linea difensiva decidendo di stare all'opposizione.
Questa mattina i leader dei partiti incontreranno il presidente della repubblica Papoulias per formare il governo che porterà il paese alle elezioni. E dunque allo scontro frontale tra Syriza e Nuova Democrazia.

La coalizione della sinistra radicale insiste sull'unità e cerca di convincere gli altri partiti e formazioni di sinistra, Sinistra Democratica, Kke e Antarsya, i Verdi, sulle possibilità di andare a un governo di sinistra.

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di Tonino Bucci

Dovrebbe svolgersi in un clima più tranquillo la quarta e ultima giornata della protesta organizzata dal movimento blockupy a Francoforte, sede della Bce e principale distretto finanziario della Germania. Come da programma i manifestanti si incontreranno alle 12 a Basler Platz, nelle vicinanze della stazione centrale, da lì poi si snoderà il corteo per le vie della

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marinaleda

di Silvia Ragusa
È piccolo, ordinato, tranquillo. Un gioiellino da cartolina. Ma Marinaleda, 2.700 abitanti nella campagna andalusa in provincia di Siviglia, è quanto di più diverso si possa trovare all’interno dei confini liberali e liberisti dell’Unione europea.  
La differenza sta tutta in quel 60% di consensi che, da oltre 30 anni a ogni elezione, va alla stessa colazione di sinistra anticapitalista, il Colectivo de unidad de los trabajadores (Cut). Per gli andalusi una garanzia contro la crisi.

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Sit In Pantheon