di Roberto Ciccarelli -
Notizie dal fronte della «ripresina», da tutti attesa come il Godot dei nostri tempi austeri. Dopo l’Fmi, ieri anche Bankitalia è tornata su un’auspicio infondato che è diventato un luogo letterario. Nel bollettino economico diffuso da Palazzo Koch si registra un lieve rallentamento della recessione, ma molte ombre sulla ripresa. Di segnali di questo tipo proprio non se ne vede l’ombra.

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di Rassegna.it -
Nel quarto trimestre 2012 il tasso di occupazione dell’area Ocse è sceso al 65,1%, l’Italia si attesta al 56,5%. Nel nostro paese il calo è stato dello 0,3%. Crescono gli occupati in Usa e Canada, scendono nell’area euro.

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di Andrea Baranes -
Spesso sembra che le politiche di austerità siano prerogative dell’Unione Europea. È vero che Bruxelles e la Troika (Commissione, Bce e Fmi) si sono contraddistinte per una visione a senso unico della crisi e soprattutto di come uscirne: diversi Paesi europei sono “indisciplinati”, hanno speso troppo per lo stato sociale e devono ora rimettere a posto i propri conti pubblici, pena la condanna dei mercati. È però altrettanto vero che la situazione non è certo limitata all’Europa.
Di fatto molte delle misure più dure sono state approvate nei Paesi del Sud del mondo.

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di Giulio Marcon, Mario Pianta -
Giovedi 18 aprile è in libreria “Sbilanciamo l’economia. Una via d’uscita dalla crisi”, di Giulio Marcon e Mario Pianta (Laterza, 2013, 190 pp., 12 euro). Presentiamo qui un’anticipazione sul nuovo modello di sviluppo dal secondo capitolo “Sette strade per uscire dalla crisi”.

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Questa mattina, il comitato promotore "Reddito minimo per tutte e tutti" ha consegnato alla Presidenza della Camera dei Deupati le 50.000 firme necessarie per validare la proposta di legge popolare per isitutire anche in Italia il reddito minimo garantito di 600 euro al mese per disoccupati, inoccupati e precariamente occupati con reddito inferiore a 8000 euro annui.

Alla grande campagna di raccolta firme hanno partecipato 170 tra associazioni, sindacati e partiti. Una delegazione di promotori, composta da Antonio Ferraro (Prc), Eleonora Forenza (Forum Donne), Anna Belligero (Gc), Sandro Gobetti e Luca Santini (Bin Italia), Marco Furfaro (Sel), Mapi Pizzolante (Tilt), Valentina Greco (PrecariaMente), ha incontrato la presidente della Camera, Laura Boldrini, chiedendo l’avvio immediato di un iter parlamentare per l’approvazione della legge. La Boldrini ha mostrato tutta la sua sensibilità verso il tema e la sua disponibilità a sostenere l'iniziativa sia formalmente che informalmente. La proposta del reddito minimo garantito è stata "una di quelle che ho portato avanti con più convinzione durante la campagna elettorale. Il vostro sforzo va nella direzione di trovare una soluzione per chi è disperato". Ha affermato la presidente della Camera, che ha aggiunto: "Capisco e condivido il senso di questa iniziativa".

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Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, e Roberta Fantozzi, responsabile nazionale Lavoro di Rifondazione comunista, dichiarano:

 

«Basta con la politica chiusa nelle alchimie di palazzo mentre il paese va a rotoli. Bisogna istituire subito il reddito minimo: 600 euro al mese per disoccupati, inoccupati e precariamente occupati, con reddito annuo inferiore agli 8mila euro. Lo chiediamo nell’ambito della grande campagna nazionale di raccolta firme - oltre 50mila - sulla proposta legislativa di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito, alla quale Rifondazione comunista ha partecipato attivamente. È una misura di civiltà non più procrastinabile per garantire ai disoccupati la possibilità di arrivare alla fine del mese e contrastare la disperazione crescente di tante persone. Le risorse ci sono, sono quelle che si ricaverebbero ad esempio da una tassa sui grandi patrimoni. Per questo, per chiedere un procedimento urgente affinché la proposta di legge sia al più presto discussa, lunedì 15 aprile alle 11 porteremo sotto Montecitorio, insieme con la larga delegazione di tutti i promotori della campagna, le 50mila firme raccolte».

Stanchi di aspettare! #Approvatela!

 

Il 15 aprile 2013 consegneremo al Parlamento le oltre 50mila firme raccolte per un REDDITO MINIMO GARANTITO

 

La campagna per un Reddito minimo Garantito, iniziata a giugno 2012 ha raccolto oltre 50mila firme in tutta Italia, ma dal dicembre 2012 questo Paese non ha ancora un governo politico a cui riferire una istanza come questa.

 

Ora non possiamo più aspettare!

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Il tragico triplice suicidio di Civitanova Marche , conseguenza diretta della crisi che investe il Paese, riporta drammaticamente alla ribalta il problema, ancora irrisolto, degli esodati, lavoratori che non percepiscono più uno stipendio e non hanno ancora una pensione. Era infatti un esodato Romeo Dionisi, l'uomo che, insieme alla moglie (Anna Maria Sopranzi), si è impiccato venerdì scorso per i gravi problemi economici collegati alla sua condizione di ex lavoratore senza reddito (63 anni, ma troppo "giovane" per andare in pensione). In seguito, dopo aver scoperto il gesto della coppia, anche il fratello della donna si è tolto la vita gettandosi in mare.

 

"Una tragedia immane che lascia sgomenti e disarmati – è stato il commento della Cgil - legata e intrecciata alla crisi che investe il nostro Paese”, e sulla quale, ha aggiunto il sindacato, è necessario intervenire subito ponendo fine a quel “vergognoso limbo in cui sono state relegate centinaia di migliaia di persone, i cosiddetti 'esodati'”.

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Maurizio Landini, hai detto che alla manifestazione della Fiom del 18 maggio a Roma sarebbe auspicabile la presenza dei precari, degli studenti, dei disoccupati… Insomma, questa sarà la prima grande manifestazione «politica» dopo il terremoto delle elezioni di febbraio.

In prima fila ci sono i metalmeccanici, ma è una manifestazione che il comitato centrale della Fiom ha deciso di organizzare per coinvolgere tutte le persone che vogliono cambiare questa situazione inaccettabile. Al centro c’è soprattutto la difesa del lavoro: la richiesta di ammortizzatori sociali, una politica di tutela dei redditi, il blocco dei licenziamenti, un piano straordinario di investimenti per rilanciare l’economia, la denuncia della folle idea di defiscalizzare gli straordinari… E’ in atto una crisi democratica e non solo nei luoghi di lavoro, abbiamo bisogno di un governo che cambi le cose, è urgente fare di tutto per superare la precarietà. Inoltre, penso che la democrazia vada agita concretamente e che non sia accettabile che le piazze vengano usate solo da coloro che in questi anni hanno fatto danni enormi.

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Maurizio Landini ha annunciato una manifestazione nazionale della Fiom a Roma il 18 maggio. «Vuole essere non solo una manifestazione dei metalmeccanici», ma anche «dei giovani, dei precari, di chi vuole cambiare lo stato delle cose», ha detto Landini. «Partiamo dai problemi dei metalmeccanici per chiedere un blocco dei licenziamenti, per chiedere un cambiamento delle politiche industriali, per chiedere la riconquista del contratto», ha aggiunto ancora Landini. «Proprio perchè c'è una crisi della rapprestanza e della democrazia io penso che non può essere che in questa fase quelli che utilizzano le piazze e fanno notizia sono proprio quelli che hanno messo in discussione la democrazia nel nostro Paese», ha concluso.

 

Rifondazione Comunista aderisce immediatamente: "Aderiamo e sosterremo attivamente con la partecipazione la manifestazione lanciata dalla Fiom per il prossimo 18 maggio. L’occupazione, il lavoro, sono la vera, prima, emergenza nazionale della quale il nuovo parlamento purtroppo non si sta occupando. Eppure la situazione drammatica é sotto gli occhi di tutti, come lo sono i suicidi delle persone che non ce la fanno più, come è accaduto ancora oggi a tre persone. Contro le politiche di austerità italiane ed europee, per ottenere risposte concrete a lavoratori, pensionati ed esodati, saremo in piazza con la Fiom".

Irpef, Iva, Imu, e anche Tares. A giugno arriva l'ennesima stangata e minaccia di colpirci in pieno. Per l'Istat, questo inizio del 2013 è la fotocopia del 2012, altro che ripresa. Intanto, i dati sulla salute dicono che la gente rinuncia alle cure, a cominciare da quelle dentali. La prevenzione è un miraggio e sono in aumento i suicidi. Come aveva già sottolineatol' Oms, il taglio della spesa pubblica ha effetti diretti sull’aumento dei tumori.

Il Governo ha bellamente ignorato il rinvio della nuova tassa sui rifiuti alla quale quindi entro luglio prossimo, a meno di interventi dell'ultima ora, bisognera' adempiere. Il carico, tra tasse e fisco, per gli italiani diventa un vero e proprio macigno. Concentrati nel mese di giugno ci sono l’Irpef, e il primo acconto sull'Imu 2013, per chi paga in due rate. E per concludere in bellezza bisognera' fare i conti con l'aumento dell'Iva ordinaria dal 22 al 23% che colpira' moltissimi beni di largo consumo. Si tratta di un ''concentrato esplosivo'' - dice la leader della Cgil Susanna Camusso - se si calcola anche il ridottissimo potere d'acquisto dei salari italiani. A conti fatti si tratta di 5 miliardi in piu' solo per gli aumenti di Iva, Tares e Imu. Imposta quest'ultima che lo scorso anno e' costata complessivamente agli italiani circa 22 miliardi. Cioe': fingendo che si debba pagare solo l'Imu e gli aumenti (27 miliardi) si tratterebbe di un conto di 450 euro a testa dividendo la cifra per i circa 60 milioni di cittadini italiani, neonati e ultracentenari inclusi.

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