Ci sono grandi ingiustizie. alcune vittime risarcite e altre no

23 novembre, 11:26

tratto da www.ansa.it

VENEZIA - Un appello per una nuova organizzazione giudiziaria con una apposita Procura nazionale su questioni come le patologie da amianto e' stato lanciato dal procuratore Raffaele Guariniello, nel corso della giornata d'apertura della seconda Conferenza governativa sull'amianto, a Venezia. ''Assistiamo a grandi ingiustizie - ha spiegato - e si diffonde un senso di impunita' e di amarezza tra le vittime, per le differenze di trattamento, che vedono alcune di loro risarcite e altre che non ricevono un euro: c'e' bisogno di un osservatorio, come quello che abbiamo costituito presso la Procura della Repubblica di Torino, e che resta ancora l'unico, visto che altrove in alcuni casi non arrivano nemmeno le segnalazioni alla magistratura, che raccolga i casi, li studi e faccia i processi in tempo reale''. ''C'e' bisogno - ha aggiunto Guariniello - di una nuova organizzazione giudiziaria, di una Procura nazionale che si occupi sistematicamente di queste patologie: un'organizzazione che va creata e che necessita, per passare dalle parole ai fatti, dell'impegno dei quattro ministeri interessati''.

I problemi, nel caso dell'amianto, per Guariniello sono infatti di duplice natura: non solo internazionale, visto che l'amianto, vietato in Italia, non lo e' in altri Paesi: ''e stiamo vivendo - ha ricordato - disparita' gravissime di trattamento a seconda della sede dell'insediamento industriale, con alcuni amministratori di societa' che vengono perseguiti penalmente e altri che agiscono indisturbati in altri Paesi, con un grandissimo problema di giustizia internazionale''. Ma ci sono problemi anche piu' strettamente italiani. ''Senza falsi pudori - ha concluso - purtroppo dobbiamo prendere atto che l'azione della magistratura e' stata finora largamente insoddisfacente. Come vedo andando in giro per l'Italia, ci sono zone, in cui si sono registrati elevati numeri di morti legate all'amianto, dove i magistrati non fanno nemmeno i processi e altre in cui la lentezza della giustizia e' tale da essere vanificata dalla prescrizione''.

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