Rosa Rinaldi, della segreteria nazionale Prc, responsabile Ambiente, Territorio e Beni comuni di Rifondazione comunista, dichiara:


«Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera vuol tagliare gli incentivi alla rinnovabili. E questa la chiamano innovazione? Si tratta piuttosto di un modo per favorire i grandi gruppi industriali, considerato che proprio Giorgio Squinzi, neo leader di Confindustria, si era espresso a favore dei suddetti tagli. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini per ora frena e parla di errore strategico. Ma non è solo un errore, è una pietra tombale su un settore che ha bisogno di certezze e che invece viene penalizzato continuamente. Passera imputa alle rinnovabili i costi troppo alti in bolletta. Ma la verità è che gli oneri in bolletta derivanti dal fotovoltaico sono meno di un quarto del totale. Ma la miopia non è solo questa: le rinnovabili nel 1011 hanno prodotto il 24% del fabbisogno elettrico nazionale, ci sono poi il rispetto di vincoli europei, l'occupazione creata da un settore innovativo, gli introiti per il fisco. Le affermazioni poco lungimiranti del ministro dello Sviluppo mostrano ancora una volta come in questo paese sia totalmente assente la programmazione. Noi vogliamo che si vada invece in direzione di  un nuovo modello energetico, basato su efficienza e risparmio, su una riconversione ecologica, su interventi che riguardano una diversa mobilità: serve un piano energetico nazionale».

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