Care Compagne e Cari Compagni,

riteniamo utile fornire alcune indicazioni per la raccolta della documentazione necessaria alla preparazione del rendiconto delle entrate e delle spese sostenute dal Partito della Rifondazione Comunista durante la campagna elettorale per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato del 4 marzo 2018.

Questa circolare è pertanto riferita unicamente alle spese commissionate, fatturate e sostenute dal Partito della Rifondazione Comunista (NB: codice fiscale del circolo o della Federazione o del Comitato Regionale del PRC) ed ai contributi raccolti, anche se la spesa per la stampa del materiale propagandistico, la sua distribuzione o per la manifestazione o quant’altro sono riferibili alla lista “Potere al Popolo” o ad uno o più candidati di essa.

  • A livello territoriale spese commissionate, fatturate e sostenute da chiunque direttamente per lista “Potere al Popolo” dovranno essere trasmesse all’Amministrazione della Lista “Potere al Popolo” per il conseguente rendiconto.
  • Qualora vi siano da parte dei Circoli o delle Federazioni o dei Comitati Regionali del PRC contributi finanziari o spese sostenute rendicontabili a favore della lista “Potere al Popolo” questi dovranno essere documentate e comunicate alla Tesoreria della Direzione nazionale del PRC che provvederà a rendicontarle.


La Tesoreria della Direzione Nazionale - in raccordo con la corrispondente struttura centrale della lista “Potere al Popolo” - provvederà infatti alla stesura di un documento consuntivo di tutti i contributi ricevuti e delle spese sostenute nel corso della campagna elettorale dal Partito della Rifondazione Comunista ed ai successivi adempimenti con le modalità che saranno concordate con la lista “Potere al Popolo” e con gli altri soggetti politici facenti parte della coalizione.

A conclusione di tale attività di rendicontazione, la Tesoreria della Direzione nazionale comunicherà ai diretti interessati l’importo delle spese sostenute dal Partito ma eventualmente attribuibili in tutto o in quota parte a ciascun candidato.

Ricordiamo infatti che le indicazioni contenute in questa circolare si riferiscono unicamente al consuntivo delle spese sostenute e dei contributi ricevuti dal Partito della Rifondazione Comunista, mentre la presentazione della dichiarazione delle spese e dei contributi dei candidati (comma 6 dell’articolo 7 Legge 10 dicembre 1993 n. 515) è un obbligo che riguarda direttamente i candidati, anche quelli non eletti entro 3 mesi dall’avvenuta proclamazione (ricordiamo che tale dichiarazione deve essere fatta anche se le spese sostenute sono pari a zero – verrà inviato un facsimile a tutti i candidati).

Per poter predisporre il rendiconto della Lista entro i termini previsti dalla Legge, richiediamo unicamente alle articolazioni Regionali e Provinciali del Partito di inviare tutta la documentazione entro il 31 Marzo 2018 a mezzo raccomandata a PRC Direzione Nazionale – Tesoreria – Via degli Scialoja 3 - 00196 Roma, seguendo queste avvertenze:

A) Quali spese devono essere documentate ed inviate alla Tesoreria della Direzione nazionale

Per spese relative alla campagna elettorale (nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 3 marzo 2018) si intendono quelle fatturate o comunque fiscalmente attribuibili al Partito della Rifondazione Comunista (codice fiscale del Circolo, della Federazione o del Comitato Regionale) relative a:

  1. Produzione, stampa, riproduzione, acquisto o affitto di materiali e mezzi per la propaganda (manifesti, volantini, pieghevoli, facsimile schede elettorali, carta, toner etc.);
  2. Distribuzione e diffusione, affissione dei materiali stampati, compreso l’acquisto di spazi pubblicitari su giornali, radio, tv, cartellonistica stradale etc.;
  3. Organizzazione di manifestazioni pubbliche, quindi affitto di sale, amplificazione, allestimenti, etc.;
  4. Stampa, distribuzione, raccolta dei moduli e autenticazione delle firme ed espletamento di ogni altra operazione richiesta dalla legge per la presentazione delle liste;
  5. Personale utilizzato e prestazioni di servizio inerenti la campagna elettorale.

Occorre, inoltre, documentare (e quindi devono esserci inviate) le spese relative alle sedi, ai viaggi e soggiorni, postali e telefoniche, interessi passivi bancari, ecc. anche se queste verranno calcolate forfettariamente.

B) In che modo documentare le spese

Tutte le spese sono documentate dalla relativa fattura o da altro documento purché fiscalmente valido quali ricevuta fiscale, parcella, ricevuta soggetta a ritenuta di acconto, etc., in originale o copia conforme all’originale.
Naturalmente la fattura o il documento devono essere intestati al Partito della Rifondazione Comunista Circolo (…) o Federazione (…) o Comitato Regionale (…) ovvero al legale rappresentante, con il relativo codice fiscale.
I documenti di spesa intestati a candidati o a loro mandatari, devono essere rendicontati nelle spese di questi e, pertanto, non ci devono essere inviate.

Raccomandiamo, quando ciò sia possibile, che la fattura contenga:

  • indicazione del Committente responsabile o altrimenti il nominativo di chi ha commissionato la spesa;
  • una descrizione che consenta di distinguere qualora la spesa riguardi le Elezioni della Camera, oppure del Senato (ovvero se parte della spesa riguarda elezioni regionali o locali, oggetto di autonomi rendiconti ma la cui stesura è a carico delle strutture di competenza)
  • la quietanza di pagamento (timbro “pagato” il ….) da parte del fornitore o del prestatore del servizio. Nel caso il pagamento avvenga successivamente all’invio delle fatture alla Tesoreria della Direzione (31 marzo p.v.), si raccomanda di conservare la quietanza di pagamento per i successivi controlli della Corte dei Conti.
  • ove possibile, copia del materiale di propaganda oggetto della stessa fattura.

Per quanto riguarda le spese di personale (punto 5) si deve indicare il costo lordo di eventuali dipendenti (o anche di collaboratori occasionali, purché soggetti a ritenuta fiscale e previdenziale di Legge) nei mesi di gennaio e febbraio 2018, corrispondente al periodo di campagna elettorale.

C) Quali entrate devono essere documentate ed inviate alla Tesoreria della Direzione nazionale

La Legge prescrive che il rendiconto contenga anche l’indicazione delle fonti di finanziamento della campagna elettorale, quindi tutte le sottoscrizioni o contributi in denaro ricevuti, ed anche i servizi offerti gratuitamente al Partito.

Vi chiediamo di inviarci, unitamente alla documentazione di spesa, il riepilogo di tutti i contributi in denaro e dei servizi ricevuti dalle articolazioni del Partito secondo uno schema così articolato:

  1. Sottoscrizioni, poiché risulterà impossibile elencare i nomi di quanti sottoscrivono (a meno che si tratti di contributi cospicui), sarà sufficiente indicare il totale delle somme raccolte e la circostanza durante la quale è avvenuta la sottoscrizione: per esempio manifestazione pubblica, comizio, banchetto di propaganda, ecc.
  2. Devono essere elencati nominativamente tutti i contributi di persone fisiche, di importo significativo, cioè raccolti in circostanze diverse dalle precedenti dove è stato possibile identificare il sottoscrittore.
  3. Devono essere elencati nominativamente tutti i contributi di persone giuridiche, (cioè società, ditte, fornitori) di qualsiasi importo e di qualsiasi natura, quindi anche i servizi offerti gratuitamente.

Si tenga presente che nel caso la sottoscrizione da persona fisica o da persona giuridica sia di importo superiore a € 5.000 (versati anche in più soluzioni), diventa obbligatoria anche la dichiarazione congiunta sottoscritta da chi la effettua e chi la riceve che deve essere inviata al Presidente della Camera dei Deputati (art. 4 comma 3 Legge 659/81 modificato da art. 11 Legge 96/2012).

d) Agevolazioni fiscali (art.18 Legge 10.12.1993 n.515)

Ricordiamo che le spese per le campagne elettorali beneficiano di un regime agevolato di IVA al 4%: ciò riguarda i manifesti, carta, volantini, inchiostri (toner), l’acquisto di spazi di affissione, di pubblicità radio e televisiva e giornali e periodici, l’affitto di locali ed allestimenti e servizi connessi alle manifestazioni. L’agevolazione si applica esclusivamente nei 90 giorni che precedono le elezioni (art. 7 L. 90/2004).
La fattura dovrà riportare la seguente dicitura: “IVA agevolata art. 18 Legge 515 10/12/93 e successive modifiche”

Raccomandiamo, in conclusione, di inviare tutta la documentazione richiesta alla Tesoreria nazionale entro il prossimo 31 Marzo, secondo le indicazioni contenute nella presente circolare, avendo presente che per ogni richiesta di informazione potete rivolgervi alla Tesoreria della Direzione Nazionale al numero di telefono: 06441821 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Buon lavoro e fraterni saluti.

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Tesoreria della Direzione Nazionale

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Sono pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze i dati relativi alla scelta dei contribuenti sul 2 per mille dell’Irpef ai partiti politici, riferiti alle dichiarazioni dei redditi del 2017 (anno di imposta 2016), 2016 (anno di imposta 2015) e 2015 (anno di imposta 2014). Per accedere ai dati clicca qui.

Di Mariolina Sisto -

È vero, facciamo il pieno di fondi dal due per mille senza avere un parlamentare. Anzi stando fuori dal parlamento italiano ormai da dieci anni». Per Marco Gelmini, tesoriere del Prc, gli ultimi dati del due per mille che vedono il suo partito al sesto posto della classifica (con 611mila euro di introiti), davanti a sigle che contano parecchi parlamentari, non sono una novità. E in effetti è così già da qualche anno. Ma qual è la ricetta che sta dietro a questo successo? «La ricetta sta nella storia che abbiamo alle spalle – spiega con tranquillità – sta nel nostro radicamento territoriale, nei nostri mille circoli e 20mila iscritti veri».

I numeri
Ma anche dando per scontato che tutti e 20mila i tesserati Prc abbiano donato il loro 2xmille al partito, i contribuenti che “optato” per Rifondazione sono stati oltre 61mila, tre volte il numero degli iscritti. «Siamo abituati ad autofinanziarci – insiste Gelmini -. Il lavoro sui simpatizzanti paga anche sotto il profilo delle donazioni del 2 per mille. Certo, il fatto di non avere una rappresentanza parlamentare sotto le nostre insegne ci penalizza, ma quest’anno ci presenteremo alle elezioni con la lista “Potere al popolo” e speriamo di entrare in Parlamento». Il finanziamento con il 2 per mille è condizionato dall’avere una rappresentanza in Parlamento e il Prc al momento ha dei rappresentanti al parlamento europeo al quale si era presentato con la lista “L’altra Europa con Tsipras”. Ma l’anno prossimo l’attuale parlamento Ue andrà in scadenza e dunque occorrerà avere un’altra rappresentanza.

Fondi in crescita e debiti del passato
Per il Prc, oltretutto, i fondi da due per mille sono in crescita del 32,3% rispetto al 2016. Ben oltre la media generale di crescita del 26 per cento. «Devo dire – ammette il tesoriere un po’ ironicamente – che quest’anno abbiamo investito qualche centinaio di euro su una campagna online per dare pubblicità alla scelta del due per mille in nostro favore». Ma dove vanno i soldi incassati? «Beh – ammette Gelmini – abbiamo ereditato 4 milioni di debiti che pian piano stiamo smaltendo. Avevamo 150 dipendenti e un quotidiano. Adesso, con la ristrutturazione siamo scesi a 10 dipendenti. Se teniamo questo standard dal due per mille andremo in pari con la gestione corrente. Ma c’è sempre il pregresso». La storia ha i suoi pro e i suoi contro anche dal punto di vista finanziario.

di Nicoletta Cottone e Vittorio Nuti -

È il Partito democratico in testa alla disputa del 2xmille assegnato ai partiti politici dai contribuenti con la dichiarazione dei redditi 2017 (dunque relativa ai redditi del 2016). Ha scelto solo il 3,01% degli oltre 40,7 milioni di contribuenti che avrebbero potuto dare un contributo al finanziamento dei partiti. In totale ai partiti sono andati 15,3 milioni di euro, in crescita di 3,5 milioni rispetto agli 11,7 milioni incassati nel 2016. Al partito guidato da Matteo Renzi andranno 7.999.885 euro, come disposto da 602mila cittadini (pari all’1,48% del totale dei contribuenti).

 

L19-oooin questi giorni è stato comunicato il dato complessivo ed erogata dal MEF la seconda tranche del "2X1000"relativo ai redditi del 2016 denunciati nel 2017.

Il dato relativo alle indicazioni "L19", in favore del PRC-SE è positivo, anche rapportandolo ai dati precedenti:

- nel 2015(redditi 2014) abbiamo registrato 46.564 indicazioni "L19" nel 2015 per 342.732€;

- nel 2016(redditi 2015) abbiamo registrato 46.399 indicazioni "L19"per 459.970€;

- quest'anno, 2017(redditi2016) registriamo 61.383 indicazioni "L19" per 611.337€.

Il lavoro svolto dal nostro Partito, dalle Federazioni, dai Circoli, dai Regionali, da tutte/i le/i compagne/i ha prodotto un risultato particolarmente significativo ed importante: +32,29% di indicazioni a sostegno del PRC-SE (+14.984 cittadine/i che hanno indicato L19 nella loro denuncia dei redditi) con un incremento di 151.337 € rispetto all'anno precedente (+32,9%).

Il dato è significativo e potremo approfondire ed articolare le nostre valutazioni e riflessioni una volta che il MEF avrà fornito e pubblicato i dati generali e le indicazioni espresse per ogni singola Regione (dati oggi non ancora resi disponibili).

In attesa di questi dati il nostro ringraziamento va al lavoro positivo e capillare svolto dalle compagne e dai compagni di Rifondazione e da tutte/i coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante obiettivo: un ulteriore dato che ci spinge a lavorare per rafforzare il nostro radicamento e la nostra iniziativa politica di comuniste/i per la ricostruzione della sinistra di alternativa in Italia, una sinistra antiliberista e anticapitalista che faccia riferimento al GUE/NGL e al Partito della Sinistra Europea.

Nello stesso tempo si evidenzia come vi sia ampio margine di miglioramento e recupero di sostegno ed indicazioni in favore del PRC-SE scrivendo "L19"nella propria dichiarazione dei redditi, rafforzando l'autonomia anche politica del nostro Partito, allargando il sostegno, l'appoggio, la condivisione della nostra azione, contribuendo a procedere nell'azione di risanamento e "messa in sicurezza" finanziaria ed organizzativa del PRC-SE, che purtroppo richiede ancora numerosi sacrifici e grande impegno.

Il dato registrato è significativo e ci consente, ad oggi, di garantire la nostra attività per i primi mesi del 2018.

Occorre ora proseguire migliorando i risultati raggiunti attraverso:

- un potenziamento e miglioramento della prossima campagna sul "2X1000-L19";

- l'incremento del tesseramento, la raccolta dei "rid" ed il potenziamento di tutte le iniziative di autofinanziamento individuate, praticate e di nuove azioni possibili da avviare;

- l'attuazione degli obiettivi di risanamento, risparmio e migliore utilizzo del patrimonio immobiliare, fissati nel bilancio preventivo approvato all'unanimità dalla Direzione Nazionale.

Tutto ciò anche a fronte delle prossime scadenze politiche ed elettorali.

Quello raggiunto è dunque un risultato importante, non sufficiente, ma che contribuisce al nostro risanamento e che indica una strada da proseguire.

Abbiamo 14.984 ragioni in più per continuare ad andare in direzione ostinata e contraria.

E' un buon augurio per il prossimo 2018!

Grazie a tutte/i!

Maurizio Acerbo
Segretario nazionale PRC-SE

Marco Gelmini
Tesoriere nazionale PRC-SE

Contatti Tesoreria

Tesoriere Nazionale
(legale rappresentante)
Marco GELMINI
 
Altri contatti:
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Fax:
+39 06 44239231

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