Stefano Galieni

120125grilloI segnali c’erano già stati ma ieri finalmente il grande blogger Beppe Grillo ha emanato la sentenza. In tutta Italia si stanno raccogliendo firme per la campagna “L’Italia sono anche io” promossa da numerose associazioni, fra cui Arci, Cgil, Acli ecc.. a cui Rifondazione Comunista ha dall’inizio aderito. Si tratta della raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare, la prima per estendere il diritto di voto ai migranti lungo residenti, la seconda per facilitare l’ottenimento della cittadinanza per chi è nato e cresciuto in Italia. Una campagna che sta avendo grande successo, che si è dislocata sul tutto il territorio nazionale con comitati unitari territoriali per la raccolta e che ha portato Comuni, Province e Regioni ad esprimersi sul sostegno ad una scelta di civiltà. Ovviamente, questo ha fatto esplodere i rigurgiti leghisti e l’insofferenza del Pdl, il grande Guru, che vuole essere al di sopra di destra e sinistra ha sentenziato che queste proposte sono fatte apposta per distrarre gli italiani dai veri problemi e a dividerli fra buonisti e razzisti.

Ovviamente della vita e del destino di 5 milioni di persone, di cui quasi 1 milione minori, Grillo non tiene alcun conto, del resto, sul tema è sempre rimasto vago. Quindi dal blog, dopo l’ennesimo caso di una non partecipazione al voto degli eletti nel suo Movimento 5 Stelle che aveva suscitato polemiche a non finire, è partita la fatwa. “Questa campagna non serve a nulla”. La reazione del suo movimento è interessante più delle esternazioni del re dei qualunquisti. Molti ragazzi e ragazze, stanche dei partiti e con il sogno di un modo nuovo di fare politica, condito da ingenuità, giacobinismo, distanza dalla politica per come è oggi rappresentata, si sono radunati attorno a Grillo e alle sue proposte, hanno partecipato con spirito di militanza alla costruzione del Movimento, ma vivono nella realtà più che nel limbo del web. E infatti in molti territori, i “grillino” hanno partecipato attivamente alla campagna “L’Italia sono anch’io, hanno raccolto firme, convinti che questa fosse una proposta giusta e sacrosanta. E siccome hanno imparato a non obbedire – elemento importante – stanno intasando il blog del Santone in maniera più o meno garbata ma prendendo le distanze dalle posizioni falsamente equidistanti in realtà destroidi. Una reazione furibonda, in molte e molti si dicono delusi e amareggiati da una scelta così sconsiderata, credono che la parità di diritti non sia una questione estranea ma centrale e determinante per le stesse ragioni in cui credono. Bisogna leggersele le risposte, sentire questi umori ribelli e sani. Caro Grillo non è la prima volta che mostri il tuo volto profondamente razzista ed escludente, stavolta non hai neanche bisogno della nostra indignazione.

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