Rifondazione Comunista condivide le rivendicazioni alla base dello sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali S.I.Cobas e dello Slai Cobas e invita da tempo alla costruzione di una grande mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori e le lavoratrici intorno a una piattaforma comune come unico modo per battere le politiche neoliberiste del governo e l’arroganza di Confindustria.
Non ne facciamo una colpa ai lavoratori in lotta cui va tutta la nostra solidarietà, ma dobbiamo constatare come del tutti insufficienti gli sforzi di tutti per arrivare alla costruzione del largo schieramento dei lavoratori e popolare di cui ci sarebbe bisogno.
Abbiamo indicato una piattaforma in grado di rispondere ai bisogni di tutte le fasce popolari che pagano i costi della pandemia e rischiano di essere i più colpiti da una gestione della crisi più attenta ai profitti che ai diritti.
Su questi temi invitiamo tutte i soggetti sociali, i movimenti, le forze della sinistra allo sforzo unitario necessario per dar vita a una nuova grande stagione di lotte indispensabile per resistere e avviare il cambiamento:
-estensione del blocco dei licenziamenti e della cassaintegrazione per tutto il 2021: nessun posto di lavoro -vada perduto!
-garanzia del reddito per tutte e tutti: nessuno resti senza reddito, nessuna attività economica vada perduta!
-blocco degli sfratti per tutto il 2021 e sostegno all’affitto per le persone in difficoltà, piano per l'edilizia sociale per 500.000 abitazioni
-rafforzamento del pubblico a partire da investimenti per strutture, strumentazioni e personale per la sanità e la scuola
-un grande piano nazionale del lavoro partendo dall’assunzione di 500 mila nuovi dipendenti pubblici e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario

Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro
Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea

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