Care compagne, cari compagni,

il 27 febbraio terremo la nostra Conferenza nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori, un appuntamento importantissimo, non solo per chi interviene sui temi del lavoro, ma per tutto il partito. Un'iniziativa tanto più importante per il momento di crisi sistemica in cui cade e per il venire al pettine di nodi economici e sociali la cui risoluzione sarà decisiva per i rapporti di forza tra le classi nel prossimo futuro. Scelte sull'uso dei fondi europei, sblocco dei licenziamenti e della cassa integrazione, ristrutturazioni aziendali, contratti nazionali, politiche di protezione sociale e di sostegno ai redditi sono appuntamenti da cui il pubblico, i lavoratori, le donne, i giovani, il sud, in mancanza di un grande movimento unitario di lotta, rischiano di uscire di nuovo colpiti, di continuare a pagare duramente i costi della crisi. Proprio per questo l'abbiamo pensata anche come momento di proiezione politica esterna del partito in associazione con il rilancio della campagna sui temi sociali e del lavoro; e cogliendo l'occasione per l'utilizzo della nostra piattaforma come base per riproporre con forza la necessità dell'unificazione di tutti i soggetti colpiti dall’offensiva neoliberista e dei movimenti che si battono per i salari e la redistribuzione della ricchezza, del lavoro produttivo e riproduttivo, per i diritti, per l’ambiente. Questo “ritorno” della Conferenza dopo anni che non si organizzava più non è casuale, ma segue un anno di attività in cui il lavoro, i lavori e il sociale hanno ritrovato un peso centrale nell’iniziativa del nostro partito. Vogliamo costruirla sia come momento di rappresentazione di quanto realizzato dal partito nell'ultimo anno in termini di organizzazione interna, interventi e relazioni costruiti, sia come momento di arricchimento della capacità di analisi della complessa situazione del lavoro in Italia, sia come momento importante per la definizione di proposte e strumenti utili per il radicamento sociale del partito e il rilancio del ruolo del Prc e dei comunisti nella riunificazione del blocco sociale e nella costruzione del "soggetto" della trasformazione.
Da quanto detto risulterà evidente la necessità che tutto il partito sia coinvolto nella discussione.
Invitiamo pertanto tutti i regionali a organizzare riunioni/conferenze delle lavoratrici e dei lavoratori locali propedeutiche alla conferenza in collaborazione con il dipartimento lavoro rivolgendosi a responsabili del proprio territorio e al responsabile nazionale.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale PRC-SE
Antonello Patta, responsabile nazionale Lavoro PRC-SE
Rosa Rinaldi, responsabile nazionale Organizzazione PRC-SE

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