Non sono bastati i 220 posti di lavoro persi due anni fa. La multinazionale americana ha presentato un piano industriale totalmente inadeguato che fa prevedere 130 nuovi licenziamenti.

Per questo la mobilitazione delle lavoratrici e di lavoratori riparte questa mattina con un presidio davanti alla Regione Campania per dire basta allo stillicidio senza fine di posti di lavoro e chiamare le istituzioni territoriali e nazionali ad assumersi le loro responsabilità di fronte a un territorio, quello di Caserta, martoriato con uno dei tassi di occupazione tra i più bassi d’Italia.
Rifondazione Comunista sostiene con forza la lotta delle lavoratrici e lavoratori per impedire l’ennesimo attacco all’occupazione e al tessuto economico e produttivo del territorio.

Basta lasciare alle multinazionali il destino del lavoro nel nostro paese!

Il governo smetta di dare “soldi a pioggia” alle imprese e finalizzi l’erogazione di soldi pubblici alla piena e buona occupazione in un'economia che metta al primo posto la cura delle persone e dell’ambiente

Antonello Patta responsabile lavoro
Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

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