Rifondazione Comunista è a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico locale in lotta per il rinnovo del contratto di lavoro.
Domani, venerdì 14 gennaio, le/i dipendenti delle aziende che gestiscono i mezzi pubblici, bus urbani, extraurbani, metro, tram e ferrovie concesse, incroceranno le braccia per 4 ore in occasione dello sciopero nazionale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri.
La mobilitazione si pone l’obiettivo del rinnovo del contratto scaduto da ben 5 anni con gravi conseguenze sui salari e sulle condizioni di lavoro, su cui si pretendono giustamente miglioramenti sostanziali.
I mille volti dell’attacco ai salari, dal blocco dei contratti ai contratti pirata, alla sostituzione di contratti stabili con contratti precari, perseguiti da anni dai governi e dalle imprese, sono uno degli aspetti centrali dell’attacco neoliberista al mondo del lavoro.
Oltre ai salari tra i più bassi d’Europa in questo momento le lavoratrici e i lavoratori oggi subiscono il salasso sui redditi familiari prodotto dall’aumento drammatico delle bollette e del carovita che avranno un impatto tragico su un paese con milioni di lavoratori e pensionati poveri e il 27% delle persone a rischio povertà.
Come Rifondazione Comunista siamo mobilitati con una campagna nazionale contro il caro bollette e il caro vita determinati in gran parte da pratiche speculative sui prezzi delle materie prime energetiche e dalle tasse.
Riteniamo assolutamente necessaria l’assunzione di questa lotta da parte del più vasto schieramento sociale possibile che, secondo noi, dovrebbe diventare un punto centrale dei rinnovi contrattuali come accade per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici tedeschi.

Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro
Partito della Rifondazione Comunista/SE

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