di Antonia Sani*

Al Presidente della Repubblica On. GIORGIO NAPOLITANO
Onorevole Presidente, ci rivolgiamo a Lei con sgomento e forte preoccupazione a seguito delle notizie apparse sui quotidiani e nei notiziari televisivi nella giornata di ieri in ordine a una proposta che il ministro della P.I. Francesco Profumo presenterà questa settimana stessa al Consiglio dei Ministri.

Si tratta di un provvedimento che stravolgerebbe anni e anni di ricerche, sperimentazioni, studi pedagogici compiuti per adeguare il nostro sistema scolastico – ancora in parte improntato allo statalismo del regime fascista – allo spirito e alla lettera della Costituzione. Tra i cronisti c’è chi l’ha definito “la riforma del ministro Profumo”, “premio allo studente dell’anno”, “la scuola del merito”… Noi vi leggiamo l’epilogo di un’ossessione del momento didattico della valutazione, già manifestatasi nel precedente governo con l’avvio di progetti improntati a una premialità senza criteri scientifici anziché a un rilevamento delle situazioni drammatiche in cui versa tanta parte delle scuole italiane per sollevarle – esse sì – con impegno eccezionale di finanziamenti dalla condizione di disagio conferendo loro quella qualità cui tutti e tutte gli alunni e le alunne del nostro paese hanno diritto. Non possiamo consentire che l’ansia di dimostrarci efficienti, pronti alle sfide europee arrivi al disconoscimento e alla mortificazione dei valori del nostro sistema scolastico! Onorevole Presidente, La invitiamo vivamente a porre attenzione a due ordini di considerazioni: manca l’urgenza richiesta per lo strumento della decretazione; mancano le condizioni per un dibattito libero e sereno su questa materia in un Parlamento impegnato a sostenere a qualsiasi prezzo l’operato di un governo tecnico . Noi confidiamo nella Sua comprensione e nel Suo alto senso di responsabilità e auspichiamo di non dover mai vedere il Suo avallo a un decreto portatore di una simile proposta.

 

*coordinamento dell’Associazione “Per la Scuola della Repubblica”

 

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