di Ezio Locatelli* -

Si è poco riflettuto sul rovesciamento di immaginario collettivo emerso nell’ultimo rapporto Censis. Stando a questo rapporto la grande maggioranza della popolazione nutre un forte senso di paura e di sfiducia riguardo un futuro sempre più incerto e minaccioso. Un futuro in cui la risposta ai problemi si manifesta non in termini di soluzioni ma di impoverimento sociale, guerra, violenza, distruzione delle condizioni di vivibilità ambientale. Non basta che la politica politicante dica che tutto va bene. Le persone, per esperienza vissuta, sanno che le cose volgono in tutt’altra direzione. Le aziende chiudono o licenziano, ristagnano i salari e le pensioni, aumenta il costo della vita, vengono meno le protezioni sociali. Nella fase ascendente il neoliberismo, la globalizzazione hanno goduto di un consenso ampio, ora attivo ora passivo, non solo da parte dei ceti medi ma anche di settori popolari. Un consenso che è venuto meno col peggioramento dello scenario materiale e la guerra. Non c’è dubbio alcuno che la crisi di sistema induca a un cambiamento delle consuete categorie del pensare e anche dell’agire. Ma è del tutto vero che la paura, il senso di impotenza abbiano soppiantato la speranza? Questi stati d’animo sono solo una faccia della società del rischio.

L’altra faccia si mostra quando viene preso in considerazione il potenziale politico di un quadro che entra palesemente in contrasto con la vita di milioni di persone, che delinea nuove linee di conflitto e di resistenza. Per fare solo un esempio, è difficile credere che l’entrata in vigore del nuovo patto di stabilità guerrafondaio e antipopolare, con le sue pesanti ricadute sociali, l’aumento del disagio economico, lasci le cose come stanno.

L’impressione pessimistica di stasi, di letargia di cui parla il Censis non deve trarre in inganno. Oltre al quadro di difficoltà e di incertezza generale penso che il disinvestimento di massa su un futuro percepito come minaccia possa rappresentare la possibilità di costruire, qui e ora, uno spazio di azione, di lotte, di resistenza. Ecco perché è necessario tornare a lavorare sui fondamenti della società civile, a occuparsi di settori popolari, a spendersi per una ripresa del conflitto sociale e del protagonismo di grandi masse. Non bisogna mai dimenticare che la tendenza dominante in tutta la storia delle civiltà, con alti e bassi, è sempre stata la resistenza, non la sottomissione.

Perché questa tendenza torni a dispiegarsi appieno, occorre uscire dalle isole di militanza. Lo richiede l’ordine di grandezza dei problemi che ci stanno di fronte. Per questo il lavoro di rilancio di Rifondazione Comunista deve andare avanti di pari passo alla costruzione di una aggregazione di forze antiliberiste e anticapitaliste – questo il senso del progetto in itinere di Unione Popolare - cui prendere parte a pieno titolo come forza comunista. Non una aggregazione quacquaraquà, fagocitata dai meccanismi della politica tradizionale, incapace di frapporsi a una destra estrema che trae alimento dalla crisi del liberismo nelle sue diverse varianti. Va costruita una aggregazione di forze antagoniste con capacità di incidere sui rapporti di forza sociali, di produrre uno scontro, di presentarsi in alternativa ai poli esistenti. Ogni ritardo in tal senso non può che farci perdere il momento di possibilità per cambiare il corso delle cose.

Lavoriamo per dischiudere una nuova stagione di lotte e di speranze, per riaprire uno spazio politico che corrisponda ai bisogni della parte più debole ed esposta della società. Che corrisponda al bisogno di pace e giustizia contro il sistema di guerra. In questo sta innanzitutto il significato e la pienezza di una militanza comunista che dobbiamo far valere nei mesi a venire.

*responsabile naz. organizzazione Prc-Se

È online il numero di gennaio 2024 di Dire, fare Rifondazione

1 Per una nuova stagione di lotte e di speranze di Ezio Locatelli
1 Contro lo smantellamento della Repubblica per l’uguaglianza dei diritti di Marina Boscaino e Tonia Guerra
1 Boicottiamo i diamanti insanguinati di Israele. Manifestazione nazionale a Vicenzail 20 gennaiodi Paolo Benvegnù
3 Fermiamo il massacro a Gaza. Palestina libera! (Y. Salman)
4 Circoli Prc: iniziative sociali dal basso (F. Cilenti)
5 Difendere salute e sanità pubblica (Loretta Mussi)
6 Dall’Emilia Romagna una Lip per il ritiro dell’autonomia differenziata della Lip di
Bonaccini (S. Lugli)
7 Rilanciare la Lip per l’inserimento del reato di omicidio sul lavoro (F. Baggi, G. Capelli,
T. Longoni)
7 Contro i rincari di luce e gas organizzare la protesta
8 La proposta di legge per il salario minimo è in Senato, organizziamo la mobilitazione
per sostenerla (A. Patta)
9 Il bisogno casa e l’urgenza di una risposta (M. Sgherri)
10 Scorie radioattive. A Trino Vercellese si gioca una partita nazionale (A. Deambrogio)
10 Ovada: un circolo Prc-Se in crescita sul lavoro sociale (C. Morchio e L. Robbiano)
11 Rifondazione Comunista: ultimi giorni per la tessera 2023 prima che parta la campagna
di tesseramento 2024 (G. Ilari)
11 Sosteniamo le spese per la nuova sede della direzione nazionale (V. Meloni)
12 Brescia: parlano gli uomini e si dicono smettila
12 Una marea contro il patriarcato non solo il 25 novembre (G. Capelli)

 

Locandina 20 gennaio VicenzaI diamanti di Israele grondano sangue. Manifestazione nazionale a Vicenza il 20 gennaio

Car@ compagn@

la presente per invitare tutti i regionali e le federazioni del Partito, in particolare del centro-nord Italia, a organizzare una presenza numerosa alla manifestazione nazionale che si terrà a Vicenza sabato 20 gennaio 2024ritrovo alle ore 14 presso la stazione ferroviaria - contro la partecipazione israeliana alla fiera internazionale orafa. La manifestazione è stata indetta dalla Comunità palestinese d'Italia e dall'inizio ha visto il nostro partito veneto impegnato nell'organizzazione.Nel suo genere quella di Vicenza è una delle più importanti fiere internazionali con un business multimiliardario, dove ci sarà un padiglione sui diamanti. Un commercio di cui Israele è protagonista di primo piano.

I diamanti sono infatti una delle voci principali dell'economia e del commercio con cui Israele finanzia gli apparati di sicurezza e l'esercito di Israele in una quota che sfiora il 90% . Con i diamanti Israele finanzia la guerra contro il popolo di Gaza, finanzia i bombardamenti che hanno ucciso e continuano ad uccidere decine di migliaia di bambini, donne, anziani, finanzia l'occupazione militare della Cisgiordania, la guerra permanente per costringere il popolo palestinese a fuggire dalla propria terra.

Accettare la presenza di espositori israeliani alla fiera significa rendersi complici di un genocidio, del massacro del Popolo di Gaza, dei delitti contro l'umanità che il governo e l'esercito israeliano compiono ogni giorno, nonostante le risoluzioni dell'ONU, le richieste pressanti di cessate al fuoco della larga maggioranza degli stati del mondo. Non possiamo permetterlo. Per questo è importante organizzare una massiccia partecipazione alla manifestazione. I diamanti di Israele grondano sangue. Mobilitiamoci per cessate il fuoco subito, per porre fine all'occupazione, per la Palestina Libera.

Invitiamo regionali e federazioni - oltre che a organizzare la nostra partecipazione - a contattare altre soggettività di Unione Popolare, realtà di movimento e associative solidali con il popolo palestinesi per sollecitare la partecipazione alla manifestazione stessa.

In allegato trovate materiali per social e appello comunità palestinese.

In attesa di vederci a Vicenza, saluti comunisti.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se
Paolo Benvegnù, segretario regionale Veneto
Ezio Locatelli, segreteria nazionale, Resp.le Organizzazione Prc-Se

Ricordandovi l'importante incontro sulla Digitalizzazione dei dati sul Tesseramento, che si terrà domani MARTEDI' 28 NOVEMBRE alle ORE 20.45, di seguito vi inviamo il

LINK per il collegamento.

Ogni federazione o regionale è tenuto a garantire la partecipazione con una/uno propri* compagn*.

All’incontro parteciperà anche il segretario nazionale Maurizio Acerbo.

Invitiamo alla partecipazione e alla puntualità.

Fraterni saluti

Ezio Locatelli, segreteria nazionale
Responsabile Organizzazione nazionale Prc-Se

Giancarlo Ilari
Responsabile nazionale Tesseramento Prc-Se

Digitalizzazione dati Tesseramento.
Martedì 28 novembre 2023 incontro nazionale

Care compagne e cari compagni,

come da impegno assunto in Conferenza di Organizzazione abbiamo portato a termine il lavoro per attuare il passaggio da una gestione analogica ad una gestione digitale di tutti i dati relativi alle/ai nostr* iscritt*. Un lavoro portato avanti a costo zero grazie al contributo di compagne e compagni con competenze tecniche (come programmazione e sviluppo di webapp, gestione del data base) nonché di compagn* che operano a livello di territori, con conoscenze delle problematiche del partito, per testare la funzionalità e la rispondenza del programma di digitalizzazione alle esigenze dei diversi ambiti territoriali (circoli, federazioni, regionali) oltre che del livello nazionale.

Questo sistema, una volta acquisite tutte le informazioni tecniche del caso, permetterà a tutti i livelli territoriali di avere maggiore prontezza e conoscenza dei dati di propria pertinenza nel rispetto delle leggi e norme sulla privacy. Obiettivo nostro è di incominciare a implementare il programma di digitalizzazione con i dati del tesseramento del 2023. Per farlo occorre prendere possesso di tutte le informazioni del caso nonché delle chiavi di accesso al programma.

A tal fine martedì 28 novembre, ore 20,45 (assoluta puntualità) è convocato un incontro on line in cui saranno illustrate e avviate le procedure di implementazione del programma di digitalizzazione.

All’incontro, a cui parteciperà anche il segretario nazionale Maurizio Acerbo, sono invitati a partecipare tutt* le/i segretarie e segretarie, responsabili organizzativi e/o di tesseramento oltre il gruppo digitalizzazione appositamente costituito.

Ogni federazione o regionale è tenuto a garantire la partecipazione con una/uno propri* compagn*.

Il link per il collegamento verrà inviato il giorno prima dell’incontro

A presto e cari saluti.

Ezio Locatelli, segreteria nazionale
Responsabile Organizzazione nazionale Prc-Se

Giancarlo Ilari
Responsabile nazionale Tesseramento Prc-Se

Care compagne e cari compagni

facendo seguito alla circolare del 20 settembre rinnoviamo l’invito a organizzare il massimo di partecipazione alla manifestazione “LA VIA MAESTRA. INSIEME PER LA COSTITUZIONE" del 7 ottobre a Roma.
Ricordiamo che il concentramento principale di Rifondazione Comunista, a partire dalle ore 11, sarà a Piazzale Partigiani, all’ingresso della stazione ferroviaria Ostiense per poi sfilare congiuntamente ai Comitati contro l’autonomia differenziata.
Invitiamo tutt@ i/le compagn@ che raggiungeranno Roma con i pullman o treni organizzati dal sindacato o associazioni varie a non disperdersi ma ad avere come riferimento il punto di accoglienza allestito da Rifondazione Comunista in Piazzale Partigiani. Il luogo è raggiungibile con il treno scendendo alla stazione Ostiense oppure con la metropolitana B, direzione Laurentina, fermata Piramide.
In ogni caso il Partito garantirà un gazebo e una presenza con proprio striscione anche nel corteo che partirà da Piazza della Repubblica, ritrovo davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Anche in questa piazza le/i compagn@ sono invitat@ a tenere questo riferimento.
Un gazebo del Partito sarà presente al termine della manifestazione anche in Piazza San Giovanni davanti alla statua di San Francesco.

Vi invitiamo tutte e tutti a essere presenti con cartelli, bandiere e striscioni di Rifondazione Comunista e anche di Up.

Ci vediamo a Roma.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se
Ezio Locatelli, segreteria nazionale, responsabile Organizzazione Prc-Se

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Indicazioni punto di ritrovo a Piazzale dei Partigiani:

Il secondo corteo, parte da Piazzale dei Partigiani e giungerà a piazza di Porta San Giovanni percorrendo via delle Cave Ardeatine, piazzale Ostiense, viale della Piramide Cestia, viale Aventino, piazza di Porta Capena, via di San Gregorio, via Labicana, poi si svolta a destra per via Merulana, per arrivare direttamente in piazza San Giovanni (lateralmente).

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Qui sotto si vede il percorso per arrivare al Piazzale dei Partigiani – punto di incontro - se si arriva da metro Piramide o da stazione Ostiense

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Qui sotto, indicazione visiva del Punto di ritrovo in Piazzale dei Partigiani – prima colonna

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