120120forconiLa mobilitazione avviata dal movimento dei i Forconi si fonda su una crisi economica devastante, che in Sicilia sta distruggendo da tempo interi comparti produttivi, soprattutto quello agricolo e della pesca, e che è resa ancora più drammatica dall’assenza di contrasto alle politiche comunitarie, ai provvedimenti fallimentari di Lombardo e alla manovra economica del governo Monti. L’aumento spropositato del gasolio e della benzina, dell’IVA, dei ticket autostradali e dei traghetti creano grosse difficoltà economiche alle imprese ed hanno effetti recessivi e inflazionistici che vengono scaricati sulle fasce più deboli della popolazione.


La protesta, che vede partecipare lavoratori e disoccupati che rivendicano giustamente i loro diritti, è stata egemonizzata dagli autotrasportatori e dalle agenzie di riferimento, guidate da personaggi riferibili ad ambienti riconducibili alla criminalità organizzata, che operano con l’obiettivo di strumentalizzare il malcontento popolare a favore del disegno autonomistico di Lombardo e di quei settori del centrodestra che sono apertamente schierati per agevolare gli affari e gli interessi della borghesia mafiosa.
Rifondazione comunista siciliana ritiene necessario costruire una piattaforma di lotta, che metta al primo posto l’opposizione alle manovre stagflazionistiche di Monti, per rivendicare invece misure per la crescita e l’occupazione, per il salario sociale, per tutelare il reddito dei produttori agricoli, per il rilancio del trasporto pubblico.
Facciamo appello alla Cgil, ai sindacati di base, alle forze della sinistra, ai movimenti, a quei settori del Pd che si battono contro Lombardo e contro i poteri mafiosi, a volere costruire una grande mobilitazione del mondo del lavoro che, coerentemente con gli insegnamenti di Peppino Impastato, di Pio La Torre, di Danilo Dolci, crei le condizioni di una svolta e di una speranza di cambiamento per la Sicilia.

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Commenti (9)
9Domenica, 22 Gennaio 2012 16:45
giovanni
RIFONDAZIONE IN CALABRIA INVECE APPOGGIA (INSIEME ai vendoliani)I FORCONI DI FORZA NUOVA...C'ERA SCRITTO IERI SUL MANIFESTO


vergognatevi rinnègati
8Sabato, 21 Gennaio 2012 12:00
walter genova
la Sicilia ò una regione autonomamente guidata dalla mafia in cui le leggi dello stato no sono valide o si risolve il problema della legalità o se non è possibile la si escluda dallo stato italiano. la cosa che piu mi dispiace è sentire i nostri dirigenti barcamenarsi in una supposta legalità che non esiste.
7Sabato, 21 Gennaio 2012 01:38
Produttore agrumicolo siciliano
PARTE 4
Quale sia il riscatto che dovrà essere pagato non è ben chiaro. A parte gli interessi di qualche categoria che vuole che la crisi pesi più sugli altri che su di se, qui qualcuno sta mostruosamente speculando sul disagio e l'ignoranza della gente per costruirsi un credito politico, a partire da Forza Nuova che si cela dietro il comitato forza d'urto, così come tanti altri individui di discutibile reputazione.

Ciascuno cittadino e ciascuna categoria, in qualsiasi regione di Italia in questo momento è in difficoltà, ma l'uso della violenza e della prepotenza per l'accaparramento di privilegi non è ammissibile. E' irresponsabile, non ce lo possiamo permettere più. La "rivoluzione" dovrebbe portare esattamente l'effetto opposto rispetto ciò cui stiamo assistendo. Ripristinare lo stato di diritto. Abolire i privilegi. Dare regole eque e chiare e farle rispettare a tutti!

Tutto ciò e molto triste e mi amareggia tantissimo, come italiano e come siciliano."
6Sabato, 21 Gennaio 2012 01:36
Produttore agrumicolo siciliano
PARTE 3
Purtroppo navigando sul web vedo che questa ventata di rivoluzione crea tanto entusiasmo ed accende gli animi di chi, forse, non si rende conto di cosa sta succedendo. Gli studenti che oggi scendono in piazza, non sanno che in questo momento qualcuno sta rubando un pezzo della loro futura libertà.

Questa azione non è in alcun modo fatta per dare alcun beneficio ai siciliani. Nessuno si è presentato al palazzo della regione per pretendere una migliore gestione delle risorse, una riduzione dei costi della politica siciliana, interventi economici ed infrastrutturali per ridurre gli svantaggi territoriali per meglio competere sul mercato europeo o altre delle mille cose che avremmo bisogno venissero fatte. NO!

CIO CHE E' IN CORSO E' UNA MACRO ESTORSIONE.

In Sicilia, ciò cui siamo comunemente abituati, è che qualcuno bussi alla nostra porta e ci dica "o paghi o non ti facciamo più lavorare - ti bruciamo il negozio o la macchina". Qui quanto avviene oggi e che a ciascuna persona che lavora, almeno nel mio territorio, venga detto "o lo stato paga, o non ti facciamo più lavorare, non ti restituiamo il mezzo di trasporto, le merci, non ti diamo più il diritto di mangiare o circolare liberamente". Tutti in ostaggio e boia chi molla.
5Sabato, 21 Gennaio 2012 01:34
Produttore agrumicolo siciliano
PARTE 2
Mio padre ha avuto qualche piccola obbiezione da fare. Quando gli è stato detto che l'indomani avrebbero impedito anche la libera circolazione dei mezzi ad uso civile, lui ha obbiettato che mia madre avrebbe dovuto fare delle visite mediche e loro gli hanno risposto che in tal caso avrebbe dovuto esibire il certificato medico. Quando mio padre ha reagito dicendo che non solo questo sistema di protesta era sbagliato, ma semplicemente folle, è stato costretto, per punizione, ad accostare fino a nuovo ordine. Dopo mezz'ora è potuto ripartire. Da ieri squadracce di individui poco raccomandabili girano intimando a ciascun esercente, artigiano, ecc.. di chiudere l'attività pena ritorsioni. Ieri, la panettiera, quando sono entrato in panificio aveva le mani tremanti: "mi anno detto che se quando tornano trovano aperto spaccano tutto". Idem in molti altri esercizi, "scusate , ma ci hanno fatto chiudere per sciopero".

Il fatto che le forze dell'ordine abbiano assistito passivamente a questi eventi, con i finestrini delle macchine ben chiusi per non sentire il carattere intimidatorio dei pacifici manifestanti nei confronti degli autisti dei mezzi è gravissimo. So che ovviamente le pattuglie rispondo ad ordini ricevuti, ma legittimare in questo modo queste pratiche anti democratiche, consentire la violazione dei diritti fondamentali di altri individui, crea dei precedenti molto pericolosi. Dare un simile potere a chi non ha alcun diritto di esercitarlo, è un gioco pericoloso, dal quale può essere difficile tornare indietro.
4Sabato, 21 Gennaio 2012 01:32
Produttore agrumicolo siciliano
PARTE 1
Sono un produttore agrumicolo siciliano. In questi giorni, nel pieno della stagione delle arance, anziché a raccogliere sono al computer a mandare appelli affinché si aprano gli occhi su ciò che sta succedendo qui.

Vi scrivo da Lentini, provincia di Siracusa.

Eravamo al corrente dei blocchi imminenti già dalla settimana scorsa. A differenza di noi la maggior parte della popolazione era assolutamente ignara e questo ad ulteriore riprova del fatto che il fenomeno non nasce come popolare.
Lunedì sono cominciati i blocchi. Qui a Lentini ne sono stati organizzati parecchi, almeno 4 sulle principali vie d'accesso del paese. Tutti i mezzi commerciali anche semplici macchie furgonate sono stati costretti a fermarsi e a dimostrare solidarietà al movimento abbandonando il mezzo. Ho passato un po' di tempo ad osservare questi blocchi, non c'era ovviamente nessuna facoltà nel poter scegliere di aderire o meno. I toni ed i modi erano semplicemente intimidatori, in una maniera che nessun siciliano che voglia campare cent'anni potrebbe mai fraintendere.. Un ragazzo africano venditore ambulante, che evidentemente non conosce bene questi codici comportamentali è stato circondato, gli hanno aperto gli sportelli è fatto capire in maniera poco velata cosa doveva fare. La sua macchina è ancora parcheggiata lì. I blocchi non si sono limitati a sequestrare i mezzi, ma hanno fatto opera di indottrinamento. Ciascun autista veniva informato dei motivi della protesta che doveva ovviamente condividere.
3Venerdì, 20 Gennaio 2012 18:11
la congiura degli eguali.
è vero la destra vuole cavalcare la protesta sacrosanta , ma chiedetevi il perchè ciò avviene; il pd con il quale voi volete comunque allearvi, appoggia il governo lombardo a palermo; a roma sostiene il banchiere affamatore del popolo mario monti; voi con la puzza sotto il naso siete diffidenti perchè non siete stati in grado di capire ciò che stava maturando nella società emarginata della sicilia; e non scomodate invano peppino impastato, che di certo avrebbe solidarizzato con la protesta; comportatevi da comunisti interloquendo con il movimento per capirne la profondità delle ragioni, se volete dare una svolta progressista alla sicilia, altrimenti la destra reazionaria e fascista avrà vita facile, e lesparanze del popolo che soffre saranno soffocate nel nascere.
2Venerdì, 20 Gennaio 2012 18:00
la congiura degli eguali.
il vostro è un comunicato penoso, che dimostra che siete lontanissimi dalla realta popolare siciliana; non è un caso che in sicilia siete ridotti ai minimissimi termini; in sicilia è in atto un sommovimento popolare che non si vedeva da decenni, un sommovimento che mette sotto accusa tutto il ceto partitico di regime, da destra a sinistra; la sicilia è alla fame i lavoratori sono ridotti alla fame e voi di fronte ad una ribellione che si sta estendendo a macchia d'olio ve ne uscite con nfrasi liturgiche intrise di politichese inconcludente.
1Venerdì, 20 Gennaio 2012 15:45
duosiciliano
Solidarietà al movimento di lotta "dei forconi".

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