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di Paolo Ferrero


Per l'ennesima volta faccio le mie condoglianze alle famiglie, e dico alla Lega Nord: Basta parlare a vanvera, la Lega voti contro il rifinanziamento delle missioni.

Non si può continuare a chiacchierare sulla pelle delle persone continuando una guerra ingiusta ed inutile.

disabili

di Adele Lapertosa
Che fine farà mio figlio quando io non ci sarò più? Chi lo assisterà? E’ questa una delle domande angoscianti che si pongono tutti i genitori che hanno un figlio disabile, in particolare con disabilità psichiche. La risposta, per ora, non verrà senz’altro dal Governo, che ha bocciato l’istituzione di un fondo ad hoc, da 150 milioni di euro, per i disabili gravi nel momento in cui restano senza familiari che li possano accudire, anche ribattezzato fondo per il ‘dopo di noi’. Nell’ultima audizione della commissione Affari sociali infatti, Cecilia Guerra, sottosegretario alle Politiche sociali, ha dato parere negativo al provvedimento che è all’esame dei deputati dal 2010.

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di Romina Velchi
È oggi il giorno della verità, quello in cui il governo dovrà scoprire le carte sulla cosiddetta spending review, ovvero il decreto che deve tagliare la spesa pubblica per evitare l'aumento di due punti dell'Iva così come deciso dal precedente governo Berlusconi. Una spada di Damocle che avrebbe solo l'effetto di affondare ancor di più i consumi e quindi bloccare ulteriormente crescita e sviluppo.

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A Varese denunciati 11 imprenditori che si avvalevano di dipendenti assunti da società compiacenti per ottenere commesse a prezzi ribassati. Sottratti al fisco 23 milioni di euro.

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110620ferrerodi Daniela Preziosi

Segretario Paolo Ferrero, Vendola ha chiesto al Pd di cancellare la legge 30. Siete d'accordo?

Altroché, ma propongo a Vendola un passo concreto: un referendum per cancellarla. Ci sta? Partiamo subito con la raccolta firme. Noi siamo anche d'accordo con i quesiti proposti da Passigli che scardinano il bipolarismo. Perché a mio parere il vero limite della proposta di Sel sta qui. D'accordissimo sulle primarie su candidato e programma. Ma non bastano per costruire l'alternativa. Obama si ritrova un bel po' di parlamentari indisponibili a rompere i rapporti con gli interessi forti. Allo stesso Pisapia, per venire a casa nostra, il bipolarismo fatalmente determina una convergenza al centro. Nello schema milanese, quello delle primarie che piace a Sel, finisce che il centro viene recuperato in giunta, e la sinistra fatta fuori.

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di Maria Rosa Calderoni
Confermato. Il rosso ci sta benissimo sotto il cielo più bello del mondo, che è quello di Roma, giusto tra piazza della Repubblica e il Colosseo. Un rosso polically correct, di tipo inconfondibilmente comunista, per dire falcemartello, stella, Che, pugno chiuso, Prc, Pdci, Giovani Comunisti, Fgci... Non solo bandiere: fanno molto rosso anche le t shirt; ne passa una schiera ad hoc, rosse tutt'e d'un pezzo con  stellina d'oro sul petto, bello slogan.

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dalla

di Gianni Lucini

«Noi attingiamo alla tradizione, ma non la rispettiamo. Una tradizione è valida solo in quanto si evolve, altrimenti interessa i musei… il nazionalismo musicale è un nonsenso, sia dal punto di vista storicistico che dello stile…».

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workingclass

di Stefano Galieni
Paolo Ciofi, ha una lunga storia di economista marxista. Nel suo ultimo volume, La bancarotta del capitale e la nuova società, rimarca la necessità di porre al centro del confronto non solo politico ma anche culturale l’eterno conflitto capitale – lavoro.

«È necessario per una ragione molto semplice. Come ha scritto recentemente Luciano Gallino, nel suo ultimo libro “La lotta di classe dopo la lotta di classe”, in questi anni siamo stati dominati dalla contrivoluzione neoliberista che ha sviluppato la lotta di classe contro il lavoro. Il dogma è quello che siccome non esistevano più le classi diventava inutile rappresentare politicamente il lavoro.

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111018congresso300di Paolo Ferrero

Oggi si apre l'VIII congresso di Rifondazione comunista. A vent'anni dalla nascita possiamo innanzitutto sottolineare che se Rifondazione non ci fosse occorrerebbe inventarla. Vent'anni fa ci avevano spiegato che il capitalismo era il migliore dei mondi possibili, la fine della storia. A distanza di vent'anni vediamo che il capitalismo non è in grado di superare la sua crisi e sta rapidamente aggredendo diritti sociali e democrazia.

Oggi più di ieri l'alternativa è tra socialismo e barbarie. Oggi più di ieri serve l'impegno di riflessione e di lavoro dei comunisti e delle comuniste per costruire un'alternativa di società, una "futura umanità", come abbiamo intitolato il congresso.

Il primo obiettivo del congresso è quello di indicare la strada per uscire dalla crisi. Il comunismo che proponiamo non è un lontano ideale fumoso, ma vuole tradursi nella concretezza delle scelte immediate, degli obiettivi praticabili. Dalla modifica del ruolo della Bce alla diffusione dei beni comuni e delle pratiche democratiche, alla riconversione ambientale e sociale dell'economia in un rinnovato intervento pubblico.

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