Antonio Ferraro, responsabile nazionale Politiche sociali Prc-Fds, ha dichiarato:

"Il ministro Tremonti ha chiarito le vere intenzioni nascoste dietro la delega assistenziale: dare il colpo di grazia ai cittadini in difficoltà socio-economica per recuperare ulteriori 17 miliardi nel 2014, che si aggiungono ai 51 miliardi della manovra. Questo governo va dunque oltre l’immaginabile e somma ai tagli di decine di miliardi allo stato sociale contenuti nella manovra, dalla sanità ai trasferimenti agli enti locali, che si aggiungono a loro volta a quelli devastanti degli anni precedenti anche ai fondi sul sociale, altri tagli attraverso la delega assistenziale. Questo vuol dire una sol a cosa: chiuderanno i servizi sociali e le agevolazioni finora godute da persone e loro familiari per situazioni particolari di disagio socio-economico saranno ridimensionate drasticamente. Il paradosso insopportabile è che ciò avviene in una fase in cui aumentano esponenzialmente i bisogni, vecchi e nuovi, della cittadinanza. Per arrivare a quella somma saranno rivisti al ribasso criteri di accesso all’assistenza, che sarà sempre meno pubblica e più privata e caritatevole. E’ l’ultimo atto del percorso di macelleria sociale del Governo, che brutalmente sferra un altro duro attacco ai diritti sociali delle persone attraverso una probabile revisione dell’ISEE, dei criteri per beneficiare dell’indennità di accompagnamento e dell’assegno di invalidità, dei requisiti reddituali e patrimoniali per l’accesso alle prestazioni socio assistenziali; l’unico strumento che si intende potenziare è quello della social card, la carta dei poveri, che sarà gestita a livello locale dalle organizzazioni no profit.
Questo massacro va fermato all’istante, serve una forte opposizione sociale e politica contro questo Governo sociopatico. Le risorse per il sociale non sono sprechi da tagliare, ma investimenti per un futuro socialmente sostenibile in grado di ridurre le disuguaglianze garantendo e ampliando i diritti fondamentali. La riforma assistenziale dovrebbe prevedere il rilancio del welfare pubblico, partendo dalla definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale e relativa copertura economica attraverso una redistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso, tassando i grandi patrimoni, le rendite finanziarie e colpendo gli evasori fiscali."

----Ufficio Stampa Prc- Fds

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