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Eletto il 27 Luglio 2008, al termine del VII Congresso di Rifondazione comunista tenutosi a Chianciano dal 24 al 27 Luglio 2008. Con 142 voti a favore, 134 contrari, 4 schede bianche e un'astensione Paolo Ferrero è il quarto segretario nazionale del Prc-Se.

Nato a Pomaretto (To) il 17 novembre 1960. Ha due figli. Diploma di perito tecnico industriale. Obiettore di coscienza, a 19 anni inizia a lavorare in FIAT come operaio.

Collocato in cassa integrazione a “zero ore”, viene eletto delegato sindacale della FIOM e fonda con altri lavoratori in CIG la “Cooperativa Agrovalli”. Successivamente ha ricoperto ruoli di direzione nella CGIL e nella Federazione Giovanile Evangelica Italiana – FGEI, di cui è stato segretario nazionale. E' stato un dirigente di Democrazia Proletaria, che ha lasciato quando, durante VIII congresso del 1991, viene decretato lo scioglimento del partito e la confluenza nel Prc, ove approda insieme a Giovanni Russo Spena, Marida Bolognesi, Luigi Vinci, Livio Maitan, Marco Ferrando, Domenico Jervolino, Luigi Malabarba, Salvatore Cannavò. Nel Prc Ferrero è eletto responsabile dell’area 'politiche del lavoro, economiche e sociali'. Entra a far parte della segreteria nazionale del partito dal 1995 al 2006.

Viene eletto deputato nella XV° legislatura, incarico da cui si dimette poi in seguito alla nomina a Ministro della Solidarietà sociale nel II° Governo Prodi, con le elezioni dell'aprile 2006. Nel tempo libero pratica l’alpinismo e si diletta a suonare vari strumenti.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, dichiara:

 

 

«La circolare Inps che prevede di riferirsi al reddito anche del coniuge dell’invalido al 100% per ottenere la pensione di invalidità è di una gravità inaudita. Oggi l’Inps prova a fare quello che non è riuscito al governo Monti, fermato solo all’ultimo minuto quando nella legge di stabilità voleva considerare reddito le provvidenze sociali ed eliminare i permessi previsti dalla 104 per assistere familiari disabili. L’istituto di previdenza ritiri subito questa oscenità, che colpisce tra l’altro le persone più bisognose. I risparmi li facciano mettendo un tetto alle pensioni d’oro, quella sì che sarebbe una circolare giusta».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

 

«L’apertura di Bersani che ha detto che il Pd chiederà dopo il voto la collaborazione con Monti dimostra che c’è già il governo Monti-Bersani, che è la prosecuzione dell’attuale governo Monti. Significa quindi che è tutto un bluff, l’unica alternativa a Monti, alle sue politiche e a chi le intende proseguire è la Rivoluzione Civile, con Ingroia candidato premier».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

 

«Oggi abbiamo consegnato in Cassazione le centinaia di migliaia di firme raccolte per fare i referendum su lavoro, su articolo 18 e articolo 8. Purtroppo questi referendum e quelli per l’abolizione della riforma Fornero sulle pensioni sono stati scippati: con la decisione di Napolitano di sciogliere le Camere a dicembre si è di fatto impedito lo svolgimento dei referendum. Faremo ovviamente ricorso alla Consulta ma di fatto il Presidente della Repubblica con questo suo ultimo atto antidemocratico ha negato agli italiani la possibilità di decidere sui peggiori atti fatti dai governi Berlusconi e Monti contro i lavoratori e le lavoratrici».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – FdS, ha dichiarato:

«Con l’appello ‘Io ci sto’ di Ingroia la costruzione del quarto polo fa un ulteriore passo in avanti e sta diventando realtà: si parte! Rifondazione Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà che si sono opposte alle politiche del rigore di questo governo – a partire dalle oltre 10.000 persone che hanno partecipato in questo week end alle assemblee di “Cambiare si può” - e il quarto polo sarà la vera novità delle prossime elezioni. Infatti non si tratta solo di cambiare il presidente ma di cambiare indirizzo politico, uscendo decisamente dalle politiche del rigore che ABC hanno appoggiato, aggravando pesantemente la crisi e le diseguaglianze sociali nel nostro paese. Per questo saremo venerdì 21 a Roma al teatro Capranica per l’assemblea ‘Io ci sto’».