Care compagne e cari compagni,

come già comunicato con precedente circolare il prossimo l'11 marzo si discuterà in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio la richiesta di India e SudAfrica di moratoria dei brevetti sui vaccini anti-covid.

Come campagna europea e nazionale a sostegno dell'ICE "nessun profitto sulla pandemia" abbiamo deciso di farne una giornata nazionale di mobilitazione. Nel pomeriggio dell'11 marzo dalle 17 alle 19 ci sarà una diretta su tutte le pagine social delle organizzazioni aderenti alla campagna.

Qualche giorno fa altri partiti della sinistra di opposizione hanno lanciato un appello alla mobilitazione piuttosto discutibile dato che la campagna è già in atto. Abbiamo comunque deciso di aderire con spirito unitario visto che riprendeva interamente i temi su cui siamo impegnati da tempo.

Per la giornata nazionale dell'11 marzo diamo queste indicazioni di mobilitazione:

- presidi conferenze stampa ovunque possibile (con striscione, volantinaggio, ecc.);

- laddove vi siano altre realtà che si attivano comunque possiamo farli unitariamente;

- davanti ai nostri circoli invitare a firmare on line la petizione europea (con manifesti, striscione, volantinaggio) e dove abbiamo wi-fi far firmare direttamente su computer in strada.

Inviamo, nuovamente i materiali già allegati alla prima circolare, materiali per la giornata dell'11, ma utili anche nei giorni successivi (prototipi di locandine e striscioni).

Nei prossimi giorni invieremo volantino e bozza comunicato da inviare a media locali e regionali, aggiungendo vostri riferimenti.

Al lavoro e alla lotta!

Maurizio Acerbo
Segretario nazionale PRC-SE

Rosa Rinaldi
Segreteria nazionale, resp.le Sanità PRC-SE

Oggi Vittorio Agnoletto, a nome della campagna europea 'Nessun profitto sulla pandemia', ha scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e per conoscenza ai presidenti delle camere.

L'11 marzo in sede Wto si affronterà la richiesta di SudAfrica e India di moratoria sui brevetti su vaccini e farmaci anti-covid.

Cosa farà l'Italia che finora è stata con la Commissione Europea al servizio delle multinazionali del farmaco?

Draghi ha il dovere di rispondere.

Oggi alle 18 ne parleremo in webinar con Vittorio Agnoletto e i nostri parlamentari europei del gruppo La Sinistra Manon Aubry e Marc Botenga. Puoi registrarti qui 

L'11 marzo faremo iniziative in tutta Italia per chiedere vaccinixtutte/i.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Rosa Rinaldi, responsabile sanità
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

vaccini5

Il video dell'intervento di Manon Aubry che il segretario regionale di Rifondazione Comunista del Veneto Paolo Benvegnù ha tradotto e diffuso sui social è diventato virale.
La co-presidente del nostro gruppo La Sinistra Gue/Ngl - che raccoglie le formazioni della sinistra radicale - in pochi minuti ha smascherato nel parlamento europeo tutte le contraddizioni della Commissione Europea che ha gestito la pandemia inchinandosi alle multinazionali del farmaco.
Grazie al lavoro di Marc Botenga e Manon Aubry è emersa la verità che denunciamo da mesi: gli accordi non trasparenti e secretati con multinazionali, il monopolio garantito sui brevetti a soggetti privati che hanno ricevuto finanziamenti pubblici per la ricerca, il ritardo nelle forniture derivante dal non voler sospendere i brevetti.
Nel parlamento europeo c'è chi ha detto la verità: gli interessi di Big Pharma sono stati anteposti a quelli dell'umanità.
A sostegno della campagna europea NESSUN PROFITTO SULLA PANDEMIA Manon Aubry, con Marc Botenga e Vittorio Agnoletto, sarà in diretta venerdì 5 marzo alle ore 18 sulla pagina facebook del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea e di Paolo Benvegnù.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Rosa Rinaldi, responsabile sanità
di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Per la traduzione attivare i sottotili nel Player

Care compagne e cari compagni,

come saprete il nostro partito ha aderito immediatamente all'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) affinché non si producano profitti e interessi speculativi sulla pandemia.

Perché l'Iniziativa produca risultati dobbiamo raccogliere un milione di firme, tra i paesi europei, entro novembre 2021. Se otterremo questo risultato, la Commissione sarà obbligata a convocare un'audizione pubblica con i promotori e, in seguito tenuta a portare i contenuti dell'Istanza dei Cittadini europei in Parlamento e al Consiglio Europeo per modificare le regole sui brevetti ed, in ogni caso, ad aprire una discussione che dovrà concludersi con una risoluzione del Parlamento. In nessun caso potrà essere ignorata l'Iniziativa dei Cittadini Europei, per questo è importante raccogliere le firme necessarie.

L'istanza, si propone di ottenere una soluzione normativa per:

garantire che i diritti di proprietà intellettuale e i brevetti, non ostacolino l'accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la COVID-19; garantire che la legislazione dell'UE in materia di esclusività dei dati e di mercato non limiti l'efficacia immediata delle licenze obbligatorie rilasciate dagli Stati membri;
introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell'UE per quanto riguarda la condivisione di conoscenze in materia di tecnologie sanitarie, di proprietà intellettuale e/o di dati relativi alla COVID-19 in un pool tecnologico o di brevetti;
introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell'UE per quanto riguarda la trasparenza dei finanziamenti pubblici e dei costi di produzione e clausole di trasparenza e di accessibilità insieme a licenze non esclusive.

E' quindi importante firmare questa Iniziativa dei cittadini e delle cittadine europee per assicurarci che la Commissione europea faccia tutto quanto è in suo potere per rendere i vaccini accessibili a tutte e tutti! Rifondazione Comunista è parte attiva della campagna e farà ogni sforzo affinché l'obiettivo della raccolta firme venga raggiunto per questo Vi chiediamo che l'11 marzo, in occasione del Consiglio Generale dei TRIPS (gli accordi sulla proprietà intellettuale) sempre nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, si organizzi una giornata straordinaria per la raccolta firme, aprendo i nostri circoli ed invitando a firmare sia le iscritte e gli iscritti che gli abitanti del quartiere.

Ciò può avvenire dotandosi, di un computer e/o cellulari anche prevedendo di invitare nei circoli o, laddove è possibile, facendo un “banchetto informatico” all'aperto davanti ai nostri circoli.
Facciamo dell'11 marzo, per Rifondazione Comunista, così come anche altre associazioni faranno, “il giorno della firma” per un vaccino libero dai brevetti!
Vi invitiamo a segnalarci le vostre iniziative e a pubblicare sui social orari ed appuntamenti, così da favorirne la conoscenza.

Come sapete non è possibile raccogliere firme cartacee, si può firmare solo andando sul sito: della petizione europea: www.noprofitonpandemic.eu/it

Al lavoro e alla lotta!

Rosa Rinaldi
Segreteria nazionale, Resp.le Sanità Prc-Se

P.S.:
- nei prossimi giorni vi invieremo una grafica dedicata alla giornata dell'11 marzo, intanto è utile far girare quelle in allegato.

Come se non bastasse il disastro della sanità regionalizzata, messo drammaticamente in luce dalla pandemia, ecco, affacciarsi, l’autonomia vaccinale.

A fare da apripista sono stati Veneto, Lombardia, Emilia Romagna (non è una novità), a cui si è unito il Friuli Venezia Giulia. Queste regioni intendono rivolgersi autonomamente al mercato internazionale per rifornirsi di vaccini da destinare agli abitanti del proprio territorio, in aggiunta e in parallelo alle forniture nazionali. Tra l’altro non sono chiari gli eventuali canali di intermediazione attivati dai fornitori ai quali i presidenti di regione intenderebbero fare riferimento.

Con questa opaca “autonomia vaccinale” i cittadini italiani avrebbero accesso differenziato alla vaccinazioneia a seconda della regione di appartenenza. Alla faccia della eguaglianza dei diritti.

Anche la Puglia vorrebbe accodarsi: dopo la scuola “a la carte” con cui si è scaricata sulle famiglie la scelta di avvalersi delle lezioni in presenza o a distanza; dopo la scandalosa operazione della struttura covid alla Fiera del Levante, inaugurata il 16 gennaio e a tutt’oggi bloccata per mancanza di bagni (sic!) e di personale sanitario; ora ci si vorrebbe cimentare con lo shopping “fai da te” di vaccini.

Il presidente Draghi ha qualcosa da dire su questa pericolosa deriva separatista o l’unità nazionale e “l’amore per l’Italia” evocati nel suo discorso alla Camera sono solo un esercizio retorico?

Rifondazione Comunista, ribadisce che il diritto alla salute è universale, che i vaccini vanno garantiti a tutte le persone e soprattutto le vaccinazioni debbono avvenire in piena sicurezza!

Segreteria PRC-SE
Tonia Guerra, resp. autonomia differenziata
Rosa Rinaldi, resp. Sanità

vaccino-covid

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