Siamo d’accordo con le dichiarazioni Galli, condivise da Crisanti: “Ci vorrebbero due o tre settimane di lockdown totale in cui viene vaccinato il maggior numero di italiani possibile”
Certo ad oggi non ci sono vaccini a sufficienza ma la scelta è obbligata se si vuole uscire dalla pandemia ed evitare che si scivoli in una terza ondata di contagi, ancora più grave di quella attuale. Occorre, perciò, predisporre ogni sforzo ed intervento possibile, anche in termini di previsione degli approvvigionamenti di vaccini. Questo al fine di rendere utile ogni sacrificio richiesto ai cittadini ed efficace, generalizzata e gratuita la vaccinazione. Consapevoli che ci vorrà il tempo necessario perché la maggior parte della popolazione sia immune, va evitato che gli sforzi e i sacrifici richiesti a tanta parte del mondo del lavoro, ai giovani, alle e agli studenti diventino vani. Non possiamo rassegnarci né abituarci, né tantomeno essere indifferenti di fronte alle centinaia e centinaia di morti per Covid, alle statistiche sui numeri dei nuovi contagi, perché, appunto non sono numeri, sono persone, sono storie, sono vite spezzate.Occorrono quindi risorse, personale e vaccini. Il next generation UE va agito in modo efficace, con le misure necessarie e nell’interesse generale della popolazione, sottraendo ogni spesa superflua e dannosa,come quelle che vanno alle grandi opere o agli armamenti.
Chiudiamo con giudizio!

Garantire il diritto alla salute di tutte/i è una priorità assoluta.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Rosa Rinaldi, responsabile sanità
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

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La Senatrice Paola Nugnes comunica che – in collaborazione con la federazione provinciale di Napoli e gli organismi nazionali del Partito della Rifondazione Comunista – nella giornata di ieri ha depositato un’interrogazione al Ministro della Salute Roberto Speranza sul "sistema Pascale".

Nell’interrogazione si chiede l’invio di ispettori ministeriali presso la Fondazione G. Pascale – Istituto di Ricovero e cura a carattere scientifico, polo oncologico rilevante per l’intero Mezzogiorno con una natura giuridica di diritto pubblico.

La richiesta della parlamentare mira a far accertare e prendere, di conseguenza, le dovute misure amministrative anche in relazione a quanto riportato da alcuni quotidiani riguardanti notizie di inchieste giudiziarie su un presunto intreccio perverso tra interesse pubblico alla tutela del diritto alla salute e interesse privato al profitto persino su patologie di estrema gravità come quelle oncologiche in quanto risulterebbe, tra l’altro, che dei pazienti siano stati dirottati in strutture private.

Inoltre – continua la Senatrice napoletana – si chiedono notizie sui criteri per i finanziamenti alla ricerca di cui il Pascale è capofila o partecipante, così come vengono chieste informazioni sull’effettivo possesso dei requisiti richiesti per la specializzazione oncologica in merito all’assunzione di 60 medici e paramedici, sull’eventuale mancato utilizzo di dotazioni strumentali (cabine di sanificazione), sul sistema di verifica dell’effettivo orario di lavoro dei dirigenti delle strutture complesse e si richiede anche di verificare l’adeguatezza o meno dell’orario di apertura al pubblico degli ambulatori in relazione alla forte domanda esistente e alla lunghezza delle liste di attesa.

Di particolare rilievo, le parti dedicate alla richieste di informazioni sulla attività intramoenia all’interno dell’Istituto Nazionale Tumori G. Pascale.

In allegato il testo dell'interrogazione

Rosa Rinaldi segreteria nazionale PRC-responsabile politiche sanitarie
Rosario Marra segretario PRC della federazione provinciale di Napoli

TESTO INTERROGAZIONE NUGNES

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Rifondazione Comunista condanna con la massima fermezza il vile attacco, perfino con minacce di morte, di cui è stata vittima Claudia Alivernini, infermiera dell'ospedale Spallanzani di Roma, la prima a ricevere il vaccino anti-Covid.
A Claudia e a tutte le operatrici e gli operatori sanitari, che sono stati e continuano ad essere in prima linea nella lotta alla pandemia, va tutta la nostra solidarietà. Il prezzo che hanno pagato, anche in termini di vite umane, è stato altissimo, lavorando in condizioni limite, anche a causa del disastro in cui è stata condotta la sanità pubblica dalle politiche neoliberiste degli ultimi venti anni.
Ci auguriamo che gli autori di questo infame gesto siano individuati e perseguiti come meritano dalla giustizia. Allo stesso tempo, la nostra condanna va anche a coloro che, spesso da posizioni di primo piano nella politica o nel mondo dell'informazione, si sono prodigati nel minimizzare i rischi o addirittura hanno dato voce e spazio pubblico alle teorie negazioniste.
Rifondazione sarà sempre in prima linea nella lotta per il rilancio e il rifinanziamento della sanità pubblica, gratuita e di qualità per tutte e tutti, dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore e delle/degli utenti.

Rosa Rinaldi
Responsabile nazionale Sanità PRC-SE
Vito Meloni
Segretario della Federazione di Roma-Castelli-Litoranea PRC-SE

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Dei 209 miliardi messi a disposizione dell’Italia con il Next Generation Europa, con il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), il Governo intende riservare agli investimenti per la salute solo 9 miliardi (il 4,6%). Cifra molto lontana rispetto ai 68 mld ipotizzati dallo stesso Ministero della Salute già dalla scorsa estate.

E’ una scelta incredibile ed incomprensibile. La pandemia ha mostrato quanto il nostro Servizio Sanitario Nazionale, in seguito ai tagli di decine e decine di miliardi, fosse diventato: fragile, debole e impreparato.

Solo grazie al sacrificio e al senso etico e professionale degli operatori sanitari è riuscito a rispondere. Ciononostante abbiamo avuto, ad oggi, oltre 65.000 morti, un numero tra i più alti al mondo in proporzione alla popolazione.

Principale causa sono i tagli dei finanziamenti governativi insieme ai tagli e alle scelte politiche delle regioni. Tagli e privatizzazioni si sono abbattuti, soprattutto, sul personale e sui servizi territoriali, ovvero, dove si pratica la prevenzione e l’assistenza sanitaria di base. Perché, c'è poco da fare, è il territorio, la prima linea del fronte quando si deve prevenire e affrontare una pandemia, linea che è crollata subito con la prima ondata della pandemia così come non hanno tenuto gli ospedali mentre il personale è stato mandato allo sbaraglio, diventando esso stesso veicolo d’infezione.

Pensavamo che, pur nella tragedia, voi che governate, aveste compreso la lezione e che mai più tagli si sarebbero fatti alla Sanità, e che il SSN sarebbe stato riorganizzato e rinforzato.

Sarebbe stato necessario rafforzare i servizi del territorio, assumere gli operatori che servivano, che curaste la loro formazione: ma non avete fatto niente, eppure lo sapevate che la pandemia sarebbe tornata.

Ci avete detto che c’erano i soldi del Recovery Fund, ma non è così, avete tradito le aspettative e la parola data perché per la Salute avete lasciato soli i resti e le briciole.

Questa è una scelta politica precisa quanto colpevole, uno schiaffo alla sanità pubblica.

Avete rinunciato scientemente, a ricostruire il nostro SSN, per favorire la medicina privata. nonostante la pandemia e l'inadeguatezza dimostrata dal settore privato,

Rifondazione Comunista vi esorta ad ascoltare le nostre istanze che si uniscono a quelle richieste dei comitati per la salute, delle forze sociali.

Restituite il maltolto, 37 miliardi in pochi anni, ed aggiungete tutti gli altri che servono.

Noi ci ribelliamo di fronte a questo ulteriore schiaffo e chiamiamo alla mobilitazione tutti coloro che hanno a cuore il bene del nostro sistema sanitario e del paese.

Rosa Rinaldi, Responsabile sanità PRC-S.E.

Rifondazione comunista apprezza, sostiene e diffonde l'interrogazione presentata dalle senatrici Paola Nugnes e Elena Fattori, a proposito della trasparenza su una questione come quella del vaccino e delle relazioni internazionali che si sviluppano. L'interrogazione, di cui riportiamo il testo, cui abbiamo lavorato e che vi invitiamo a leggere, affronta in modo più che esauriente le questioni fondamentali rispetto al tema decisivo dei vaccini. Ringraziamo le Senatrici Nugnes e Fattori per aver presentato l'interrogazione proposta loro da Rifondazione Comunista e per aver dato voce, con questa azione, alle tante domande e preoccupazioni presenti in vaste aree di popolazione.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Rosa Rinaldi, Responsabile Sanità
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE Al Presidente del Consiglio dei Ministri Al Ministro della Salute CONSIDERATO

  • che l'aspettativa per i vaccini anti-Covid è molto alta;
  • che l'esigenza di garantire a tutte/i il diritto al vaccino è priorità assoluta;
  • che su questo tema ci sono molte questioni importanti sollevate nel dibattito pubblico e dagli organi di informazione;

TENUTO CONTO Che nel dibattito politico e scientifico a livello europeo ed italiano emerge l’ esigenza che il vaccino anti-Covid debba essere un BENE COMUNE dei cittadini e delle cittadine del Mondo, accessibile a tutti/e, non debba essere occasione di profitti e, dunque, non rientrare nelle brevettazioni proprietarie e nei trattati commerciali; le sottoscritte chiedono ai Ministri interrogati di relazionare in aula per sapere:

  • se e come l'Italia partecipa alle negoziazioni che intercorrono tra UE e case farmaceutiche e se in queste vi sono impegnate figure italiane che rivestano ruoli diretti o indiretti nelle nostre istituzioni;
  • se non si ritiene che il carattere "secretato" che, secondo le informazioni degli organi di informazione, hanno queste negoziazioni costituisca un problema per il diritto delle istituzioni e delle/i cittadine/i tutte/i di essere informati su questione di primaria importanza per le loro vite;
  • se l'Italia partecipa direttamente alla produzione di vaccini, a quali condizioni, con quali garanzie, con quale ruolo finanziario, tecnico ed istituzionale.
  • quali iniziative sta assumendo il governo italiano nelle sedi UE e internazionali per corrispondere a questi principi ed in particolare di quello del vaccino come BENE COMUNE

Sen. Paola Nugnes, Sen. Elena Fattori

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