Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:

«È in corso in questi minuti un vergognoso rastrellamento fatto dalle forze dell’ordine all’Alfa Romeo di Arese, nel tentativo di cacciare gli operai che sono dentro lo stabilimento. Si tratta di un fatto gravissimo e del tutto illegale perché dentro l’Alfa vi sono i locali del Consiglio di Fabbrica e i delegati e i lavoratori hanno tutto il diritto di utilizzarli come hanno sempre fatto in questi anni. Nel denunciare questa azione illegale delle forze dell’ordine chiediamo al Ministero dell’Interno di intervenire immediatamente per fermare questa palese violazione delle più elementari regole democratiche».

Domani, giovedì 10 maggio, alle 11.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista e Oliviero Diliberto, segretario nazionale dei Comunisti italiani, incontreranno i giornalisti per presentare la manifestazione nazionale indetta dalla Federazione della Sinistra «Gridiamoglielo in piazza! – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», contro il governo Monti, che si terrà sabato 12 maggio a Roma.

Nel corso della conferenza stampa Ferrero e Diliberto spiegheranno motivi e temi della mobilitazione, illustreranno il percorso e le modalità di svolgimento del corteo, il contenuto dell’appello e i firmatari (tra i quali Margherita Hack, Vauro, Franca Rame e molti altri), gli interventi dei relatori, nazionali ed internazionali, e dei gruppi musicali che parteciperanno alla manifestazione.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

"Un plauso alla Procura della Repubblica di Catanzaro e alle forze dell'ordine che hanno scoperchiato il verminaio politico di Catanzaro. Confidiamo che l'indagine vada fino in fondo e che si faccia piazza pulita dei ladri di voti, là dove la democrazia semplicemente non esiste".

Nel giorno dell’anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato, Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, che sarà a Cinisi per il corteo in memoria del fondatore di Radio Aut, dalle 16, dichiara:

«Non posso mancare alla manifestazione in memoria di Peppino Impastato: è per noi, per tutta la sinistra, un esempio straordinario, attualissimo, di impegno, militanza, coerenza politica. Per questo, insieme a tanti compagni che continuano a mantenere vivo il ricordo e la memoria della sua vita, sarò a Cinisi oggi, a 34 anni dalla sua tragica morte. Il suo “no” alla mafia, la sua etica politica e intellettuale sono un faro per le nuove generazioni  e per noi tutti che con Peppino abbiamo condiviso anni importanti di formazione politica, anni importanti per la storia del nostro Paese e un pezzo del percorso di Democrazia proletaria. Al contrario di quanto dice Grillo la mafia uccide; non possiamo avere nessuna indulgenza e ripetiamo, come diceva Peppino, che la mafia è una montagna di merda».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

«La crisi è causata dalla speculazione finanziaria di cui Monti era ed è un indubbio protagonista. Prima come International advisor di Goldman Sachs, uno dei principali centri della speculazione internazionale. Oggi come presidente del Consiglio di un governo che nulla ha fatto contro la speculazione e al contrario protegge gli interessi delle banche, a scapito di quelli delle famiglie e dei lavoratori. Il premier rifletta quindi sui suicidi, dettati dalla disperazione, frutto delle politiche speculative di cui Monti era ed è un indubbio e tragico protagonista».

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