Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, ha dichiarato:

"Le notizie che emergono in queste ore, dal piano per sbattere fuori la Grecia dall'Euro alla proposta di Trichet di commissariare i paesi che non rispettino i diktat della Merkel, ci dicono che i tecnocrati di Bruxelles, sulle orme della Wehrmacht, hanno dichiarato guerra ai popoli europei. O i popoli fanno cosa dicono loro oppure li commissariano: la Wehrmacht lo faceva con i carri armati, loro lo fanno con la speculazione. Cambia il mezzo ma il fine no: piegare i popoli ai voleri dei potenti di turno".

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

«Considero molto positivamente che in Grecia si torni a votare. La sinistra di Syriza può vincere le elezioni e dare finalmente alla Grecia un governo contro la politica economica europea: questo voto può cambiare l’Europa. La Grecia può rappresentare il punto di rottura delle politiche neoliberiste che stanno devastando l’economia e la società europea. Da questa crisi non se ne esce mettendo un po’ di cipria al Fiscal Compact, se ne esce rompendo il meccanismo del consenso subalterno che i governi europei – a partire dal cameriere Monti - hanno avuto nei confronti della Merkel».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:

«Di fronte alla vicenda di JP Morgan tutti i Capi di Stato – a cominciare da Obama – che vengono giù dal pero e si stupiscono che gli speculatori continuino a speculare sono in totale malafede. In questi anni la speculazione è stata usata come uno spauracchio per aggredire lo stato sociale e i diritti dei lavoratori e nulla è stato fatto per bloccare la speculazione, che anzi è stata incentivata e alimentata, dal governo Monti come dagli altri.  Del resto, da Monti in avanti i governi sono pieni di speculatori che fanno gli interessi della finanza, non quelli dei popoli che governano. L’unico modo per uscire dalla crisi è quello di rovesciare la politica economica fatta dagli amici degli speculatori».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

«Le parole del ministro dell’Interno Cancellieri che parla, a proposito di terrorismo, della Tav come della «madre di tutte le preoccupazioni», sono vergognose: la Val di Susa non è un problema di ordine pubblico e nulla ha a che fare con il terrorismo. I No Tav dicono da sempre «no» ad ogni forma di violenza: il problema è la militarizzazione della valle, semmai. Serve una forte lotta dello Stato contro il terrorismo ma nessuna strumentalizzazione delle lotte sociali».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

«Il presidente della Consob Giuseppe Vegas denuncia la dittatura dei mercati finanziari. Il problema, caro Vegas, è che i mercati finanziari sono Killer armati dalla politica. I poteri che la speculazione ha sono tutte cessioni di sovranità date dagli stati: socialisti, liberali e popolari che in questi anni hanno governato l’Europa lo hanno fatto, applicando politiche neoliberiste che hanno unicamente consegnato agli speculatori le chiavi dell’economia. È inutile lamentarsi dei mercati: occorre demolire la speculazione finanziaria alla radice mettendo fuori legge i derivati, nazionalizzando le grandi banche, tassando le transazioni speculative di capitale».

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