Noi, movimenti per la difesa delle acque e la Madre Terra riuniti presso il Padiglione Blu all'interno della Assemblea dei Popoli (Cúpula dos Povos) condividiamo unitariamente la visione che l'acqua è un bene comune, non una merce. Le acque incontaminate della Terra danno vita ad una sorprendente varietà di ecosistemi e di esseri viventi. Questa visione comune afferma la necessità di un rapporto equo ed equilibrato con la Madre Terra che rispetti le leggi della natura, mantenga l'integrità del ciclo dell'acqua e garantisca il raggiungimento della giustizia sociale e ambientale per tutti gli abitanti della Terra.

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Il diritto alla città per la difesa dei beni comuni:
(Napoli, 3-7 settembre 2012)

Invitiamo le organizzazioni e reti locali, nazionali ed internazionali degli abitanti, per il diritto ad abitare, impegnati nella vivibilità delle città, singoli cittadini, a partecipare al II Forum Sociale Urbano (FSU) (Napoli, Italia, 3-7 settembre 2012) alternativo al VI Foro Mondiale Urbano (FMU) di ONU-Habitat.

Lanciamo questo appello, fondato sulla condivisione dei principi inclusivi del Foro Sociale Mondiale (FSM), convinti della necessità di sviluppare a livello locale, nazionale ed internazionale le convergenze sperimentate positivamente a partire dalla Assemblea Mondiale degli Abitanti (Cittá del Messico, 2000), continuate nel I FSM (Porto Alegre, 2001) e nei seguenti, nel I FSU (Rio de Janiero, 2010), durante l’Assemblea Mondiale degli Abitanti e Foro dei quartieri popolari (Dakar, 2011), le Giornate Mondiali per il Diritto ad Abitare (ottobre 2011) e il Summit dei Popoli (Rio de Janeiro, 2012) e da proseguire nell’Assemblea Mondiale degli Abitanti al FSM 2013.

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di Davide Pappalardo

Il 12 ed il 13 giugno dello scorso anno 27 milioni di piccole gocce d’acqua hanno riempito di partecipazione e contenuti il fiume secco della democrazia italiana. 27 milioni di donne e uomini si sono opposti agli sciagurati tentativi di mettere l’acqua nella mani del profitto ed hanno scritto a chiare lettere che l’acqua è un bene comune.

Un bene universale su cui non è possibile speculare.
Un voto chiaro, cristallino, netto e trasparente, che rispecchia la “forma dell’acqua”. Per dirla citando il primo romanzo che ha per protagonista il commissario Montalbano.
Un voto che ha dato nuova linfa alla partecipazione in Italia dopo anni di limbo e che ha sancito nuove modalità di fare politica ed un nuovo protagonismo sociale.
Un voto che ha dimostrato anche come si stia sgretolando l’idolatria del mercato instillata da lustri con violente operazioni mediatiche, politiche e culturali.
A distanza di un anno esatto da quei giorni, purtroppo i dettami di quel referendum non sono stati ancora attuati ed è  in corso uno squallido tentativo di scippo di quel risultato straordinario.

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La Rassegna stampa della manifestazione nazionale dell'acqua del 2 giugno

Tratta da www.acquabenecomune.org

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Care compagne, cari compagni,
il 2 giugno ci sarà una nuova manifestazione nazionale promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per chiedere ancora una volta l’attuazione dell’esito referendario.


Di seguito troverete una mia nota di adesione e l’appello della manifestazione.

I materiali informativi (Manifesto, volantino, banner e flyer-web) predisposti dal Forum li potete scaricare a questo link:

<http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=1493%3Amateriali-manifestazione-nazionale-2-giugno&catid=137&Itemid=67> .


Invito le strutture a diffondere l’appello, a far conoscere i contenuti della manifestazione e a mobilitarsi per garantire la presenza del Partito a questo importante appuntamento nazionale.

Rosa Rinaldi
Segreteria nazionale Prc
Resp. Ambiente, territorio e beni comuni

“La Repubblica siamo noi…..siamo noi Bella ciao”

Il 2 giugno non è una parata militare, il 2 giugno siamo tutti noi che difendiamo la Costituzione, che prevede l’istituto del referendum come forma di democrazia diretta da parte dei cittadini. Le istituzioni hanno il dovere di obbedire alla volontà popolare. C’è da chiedersi: perché una manifestazione per l’acqua? Ma non è stato fatto un referendum nel giugno 2011? Già, ma il governo Monti, i poteri forti, i banchieri ed i “tecnici”, oltre a non attuare i risultati di quello splendido esempio di democrazia, sono pronti ad imporre nuove normative per continuare sulla strada della privatizzazione dell’acqua e garantire lauti profitti ai gestori, in pieno dispregio del vincolo di mandato che 27milioni di cittadini hanno chiaramente espresso.

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