Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

 

«Stamane ho aderito all’appello di Repubblica affinché il parlamento approvi la legge anticorruzione. Parallelamente chiedo che il governo intervenga nella scandalosa situazione che caratterizza una parte delle regioni italiane con una norma omogenea: noi proponiamo che lo stipendio dei consiglieri regionali sia pari a 3.000 euro, che non dia luogo a vitalizi di sorta ma alla normale contribuzione pensionistica. Sarebbe una misura chiara che a nostro parere si deve accompagnare ad una parallela norma per i parlamentari: 5.000 euro al mese bastano e anche li occorre abolire i vitalizi e passare alla normale contribuzione pensionistica».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:

«A differenza si quanto sostiene il Presidente della Repubblica, le scelte di austerità non sono una scelta a cui non si può sfuggire ma al contrario una scelta sciagurata che sta aggravando la crisi. È del tutto evidente che l’austerità aggravando la crisi e riducendo il Pil, oltre a produrre recessione e drammatici effetti sociali, obbliga a nuove stangate per riequilibrare il rapporto deficit – Pil. Così come il Fiscal Compact è una misura criminale che porterà tagli per 45 miliardi l’anno e deve essere rigettato dall’Italia. Dalla crisi si può uscire solo con politiche espansive di intervento pubblico in economia e di riconversione ambientale delle produzioni: per questo, contro la crisi e l’austerità proponiamo un New Deal».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

«Il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo sulla costituzione di parte civile del governo nel processo sulle presunte trattative tra Stato e mafia, ha parlato di un “rinvio”: ma si tratta di un problema politico e i tempi sono politici. Lo Stato si costituisca parte civile nel processo di Palermo: è necessario che si faccia piena luce sui torbidi lati oscuri dei rapporti tra Stato, politica e mafie».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

«Le dichiarazioni del Ministro Fornero relative alla Fiat sono sconcertanti: mentre la più grande e assistita azienda del paese ha annunciato la decisione di disimpegnarsi dall’Italia il Ministro ci comunica di aspettare una telefonata da Marchionne per porgli delle domande. Il ruolo di un governo – se la parola ha un senso – non è quello di aspettare telefonate per fare domande ma quello di proporre una strada: il governo ritiene che la presenza in Italia dell’industria automobilistica e della mobilità sia strategico oppure no? Se sì, cosa intende fare se la Fiat confermasse il suo disimpegno? Noi abbiamo detto con chiarezza che serve un intervento pubblico che arrivi fino alla nazionalizzazione. Pensavamo di avere un governo, non un centralino strapagato».

L'IMU continua a fare danni in una situazione economica e scoiale già devastata dalla crisi e dalle politiche del governo. Per questo noi proponiamo di abolire l'IMU e di sostituirla con una tassa sui grandi patrimoni al di sopra degli 800.000 euro. L'unica strada per uscire dalla crisi consiste nella redistribuzione del reddito, dall'alto verso il basso, facendo pagare i ricchi e non chi ha risparmiato una vita per comprarsi la casa.

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