Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

"Altro che vendite del patrimonio dello Stato e cessione di proprietà pubbliche: Monti ha già fatto troppi danni, ha aggravato la crisi e sta demolendo i diritti dei lavoratori. Ai tedeschi se vuole può vendere casa sua, non la nostra! Vendere patrimonio immobiliare in tempo di crisi  significa svendere. A quando l'ora della Banca d'Italia?"

Paolo Ferrero e Rosa Rinaldi, rispettivamente segretario nazionale e responsabile Ambiente di Rifondazione comunista, dichiarano:
 
«A un anno dai referendum sui servizi pubblici locali il governo non ha ancora fatto nulla per rispettare quello straordinario voto popolare. A Roma, per citare il caso più noto, con la svendita di Acea siamo di fronte a vergognosi tentativi di privatizzare l’acqua, con il sindaco Alemanno e il consiglio comunale che si asserragliano nel "palazzo" per decidere a "porte chiuse". Enti locali - con poche eccezioni - e gestori nel frattempo hanno proseguito con gestioni affidate a Spa e nulla hanno fatto per eliminare i profitti dalla tariffa. Chiediamo a Monti di dare immediata attuazione al referendum: 27 milioni di persone si sono espresse per l’acqua pubblica, non possono essere ignorate. Noi continueremo, insieme ai movimenti e alle associazioni la campagna di "obbedienza civile": perché la democrazia, come l'acqua, è un bene comune».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

«Monti sostiene che con la crescita eviteremo la bancarotta: il problema è che in questi sette mesi lui non solo ha perso tempo con politiche recessive che aggravano la crisi ma c’ha fatto perdere il treno, è andato in direzione opposta rispetto a quella da prendere per uscire dalla crisi e fermare la speculazione. Adesso è troppo tardi, siamo già nel burrone! Che la smetta di fare danni, visto che il suo intervento non è servito a nulla. Il governo Monti è come la Tav in Val di Susa: non solo inutile, ma pure dannoso per l’Italia e gli italiani».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, ha dichiarato:

«Lo spread parla del fallimento del governo Monti. Con ogni evidenza, il taglio delle pensioni, l’aumento della benzina, delle tasse, l’IMU, la manomissione dell’articolo 18 non hanno nulla a che vedere con l’abbassamento dello spread. Monti ha quindi raccontato frottole in tutti questi mesi. Parimenti lo spread ci dice che sono fallite le politiche europee e che gli speculatori hanno visto chiaramente la possibilità di far saltare per aria l’euro. È del tutto evidente che solo dando il potere alla BCE di comprare i titoli di stato è possibile fermare la speculazione. In altri termini le politiche sin qui fatte rappresentano inutili sacrifici e se non vengono cambiate l’euro tra 3 mesi non ci sarà più, così come l’Unione Europea».

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, ha dichiarato:

«Non solo la ministra Fornero ha consapevolmente e colpevolmente ridotto il numero degli esodati ma oggi ha anche la faccia tosta di dire che i vertici dell’Inps andrebbero sfiduciati: è lei che dovrebbe avere almeno la decenza di dimettersi. Siamo in presenza di un ministro che “dà i numeri” facendo un gioco al massacro sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici: se ne vada!».

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