111228ischiaIl 17 dicembre scorso Giuseppe Ferrandino (PD), detto Giosi, sindaco di Ischia, già sindaco di Casamicciola Terme, consigliere provinciale di Napoli, assieme a Domenico De Siano (PDL), ex sindaco di Lacco Ameno, ex deputato, attualmente consigliere provinciale di Napoli e consigliere regionale della Campania, hanno annunciato un patto pre-elettorale tra PD e PDL alle prossime elezioni amministrative del 2012 nei comuni isolani di Ischia, Casamicciola Terme e Lacco Ameno.
A detta di De Siano i vertici locali e nazionali del PDL, in Campania retti da Nicola Cosentino, sul quale pende un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'accusa di concorso in truffa, falso e violazione delle norme bancarie, sono d'accordo ad allearsi con il PD. Invece Giosi Ferrandino non scioglie ancora il nodo se presentarsi, in questo innaturale apparentamento elettorale, con il simbolo del PD o camuffarsi dietro una o più liste civiche. Ed alle timide rimostranze del commissario provinciale Andrea Orlando, che ha appena decretato la chiusura di oltre 40 circoli territoriali del PD, risponde:”glielo spiegheremo”.


Insomma, i due plenipotenziari locali di PD e PDL hanno firmato un armistizio tra centro sinistra e centro destra per il “bene comune” ed avrebbero la pretesa di collocarsi un passo in avanti rispetto allo stesso sostegno parlamentare dato al governo Monti dai deputati e senatori dei due maggiori schieramenti politici presenti in Italia. Hanno la pretesa di collocarsi come due avanguardisti che vogliono liquidare i cosiddetti “minori” come IDV, FdS, SEL ed arrivare al partito unico. In buona sostanza si propongono di superare i due schieramenti e sussumerli in un tutt'uno. Una sorta di partito-stato per l'isola più conosciuta al mondo, un principato augusteo che attribuirà ai due un potere tribunizio vita natural durante.
I due non sono nuovi nel panorama ischitano, sono gli stessi che hanno fortemente condotto la battaglia referendaria del giugno scorso per far diventare Ischia Comune unico, con i restanti cinque comuni attorno all'isola (Barano, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana). Ma l'obiettivo non è stato raggiunto perché i consensi alla proposta si sono fermati al 28,48%, mancando il quorum del 50% +1 dei voti. Allora i due non demordono e propongono il cosiddetto piano B: creare un listone unico nei tre comuni chiamati al voto il prossimo anno, ribattezzato il “comunello”.
In gioco evidentemente c'è la gestione di un patrimonio territoriale che ha i suoi punti di forza nel traffico commerciale e nel trasporto terrestre, marittimo e turistico e l'accaparramento dei fondi provenienti da Regione e Provincia.
La partita non è ancora chiusa poiché Domenico De Siano è firmatario di un emendamento, in discussione nella prossima legge finanziaria della Regione Campania, che chiede l'abolizione del quorum per i quesiti referendari che si svolgeranno nei Comuni campani.
Improrogabile sembrerebbe un confronto immediato con IDV e SEL affinché un polo alternativo a questa “melassa”, polo che si costituisce nei fatti prima che nell'accordo strategico e che si dovrebbe proporre come una qualificata risposta politica ad un “inciucio” che rappresenta un inedito in Italia.
Per dirla chiaramente Paolo Ferrero deve venire ad Ischia, assieme al gruppo dirigente PRC della Federazione di Napoli, per parlare a chi si colloca fuori da questo “minestrone” avvelenato ed a chi individua nella politica una cosa legittima, oltre che un'avanguardia credibile e trasparente.

Raffaele Carotenuto
Responsabile Enti Locali
Federazione Provinciale PRC Napoli

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