elettoraleDi Gianluigi Pegolo

La decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale non può che essere apprezzata. Essa interpreta fedelmente il principio, più volte ribadito nella giurisprudenza costituzionale, ma che i proponenti i quesiti hanno disinvoltamente e colpevolmente disconosciuto, secondo il quale non si può, via referendum, ripristinare una legge precedentemente in vigore. Sul piano più strettamente politico, la sentenza della Corte blocca un'operazione non solo strumentale, ma estremamente pericolosa dal punto di vista democratico, tesa a riproporre il maggioritario di collegio, con l'obiettivo esplicito di indurre una torsione più accentuatamente bipolare nel sistema politico italiano.

Il Partito della Rifondazione Comunista non ha mai fatto mistero di considerare l'attuale legge elettorale, il "porcellum", una scelta scellerata, in primo luogo per la fissazione di un arbitrario premio di maggioranza e, in secondo luogo, per la sottrazione di ogni discrezionalità da parte degli elettori nella decisione sulle proprie rappresentanze. Non si può, tuttavia, pensare di superare l'attuale legge elettorale per reintrodurne una che non solo ha già fallito, ma che presenta gli stessi limiti e per alcuni versi anche maggiori.

L'unica via, come abbiamo ribadito più volte, è quella del ripristino di un sistema proporzionale, restituendo pienamente al Parlamento la responsabilità della formazione dei governi, e ai cittadini il potere effettivo di decisione delle rappresentanze, liberandoci finalmente dai cascami di un maggioritario che è il primo responsabile della crisi politica e morale in cui versa il paese.

12 Gennaio 2012

*Responsabile Dipartimento Democrazia e Istituzioni del P.R.C.

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Commenti (6)
6Sabato, 14 Gennaio 2012 11:00
la congiura degli eguali.
@francesco: anche un minimo sbarramento costituisce un germe che può provocare la metastasi per la cancellazione della democrazia; una democrazia che non rispetta le minoranze può definirsi democrazia ?; notare poi che i referendari amici del mattarellum,sono in piacevole compagni di mariotto segni, il figlio del presidente della repubblica che tento il golpe contro la democrazia in italia.
5Sabato, 14 Gennaio 2012 00:43
Francesco
@modem: sbagliato, come hai detto tu non viene una testa un voto, perché quelli che votano sotto lo sbarramento è come se no avessero votato. Occorre intanto unificare le Camere in una sola da 1000 deputati, la soglia di sbarramento allora la si mette allo 0.1%, così ogni 0,1 fa un deputato e allora il discorso una testa un voto è molto più coerenti. Certamente anche la soglia dello 0.1 limita la democrazia ma per abolirla occorrerebbe una Camera molto più grande che sarebbe inutile.

P.s.: se vai su wikipedia ci sono i risultati delle elezioni in Italia per ogni singola tornata. Se guardi bene prima del '94 c'erano molti meno partiti in parlamento rispetto a dopo, circa la metà. Nel 2008 c'è stato un grosso calo di partiti eletti, ma se guardi oggi il numero di partiti in parlamento ti prende un colpo, sono più di 30 mi pare.

E l'unità dei comunisti è un obbiettivo ovvio.
4Venerdì, 13 Gennaio 2012 08:50
giuseppe
Nelle prime elezioni dopo la caduta del fascismo non esisteva praticamente uno sbarramento e infatti vi furono una decina di partiti che elessero 1 o 2 deputati (vado a memoria, ma la sostanza è questa) era il cosidetto diritto di tribuna e quei pochi eletti non inficiavano certo la possibilità di formare un governo agli altri. Concordo che uno sbarramento all'1% è forse poco ma non andrei molto oltre. Su una cosa però MOdem ha ragione: la sx a sx del pd dovrebbe unificarsi, non tanto o soltanto per superare lo sbarramento, l'asticella che qualcuno alza ogni volta per escluderti, ma per riuscire a diventare una alternativa vera al sistema.
giuseppe
3Venerdì, 13 Gennaio 2012 08:30
MODEM
UNA TESTA UN VOTO: GIUSTO
ma uno sbarramento al 5 % è sacrosanto altrimenti avremo 100 partiti, mentre 3 o 4 sono pure troppi.
Voi comunisti intanto cominciate a mettervi d'accordo tra voi e fate un solo partito così forse supererete lo sbarramento
2Giovedì, 12 Gennaio 2012 20:03
la congiura degli eguali
una testa un voto, quindi proporzionale puro, altrimenti la democrazia sarà sempre monca e quindi facilmente vulnerabile.
1Giovedì, 12 Gennaio 2012 17:04
giuseppe
Del resto in queste cose c'è un marker infallibile: la presenza di mario segni. Basta questo per qualificare un'operazione.
Giuseppe

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