confisitavMistificatorio e anche un po’ ridicolo. Parlare della Tav Torino Lione come di un investimento per la crescita e lo sviluppo del Paese è come parlare dei cavoli a merenda. Questo è quanto fatto dalle dodici associazioni imprenditoriali che si sono ritrovate oggi a Torino. Fa niente se l’opera oltre che inutile, distruttiva ha costi enormi. L’importante è farla e chi se ne frega, in questo caso, del debito pubblico! Il motivo di fondo lo spiega bene un rappresentante di una delle associazioni imprenditoriali presenti: “non solo gli appalti e i subappalti del cantiere ma le stesse opere di compensazione possono essere un’occasione di crescita per le imprese”. Più chiari di così non si poteva essere.

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notav8dCare compagne e cari compagni,

la presente per invitare le diverse realtà territoriali di Rifondazione Comunista ad organizzare la partecipazione alla Manifestazione nazionale per sabato 8 dicembre, promossa dal movimento NoTav della Valsusa e dalla rete di comitati ad esso collegato contro le grandi opere inutili e dannose, lo spreco di denaro pubblico.

L'otto dicembre è anche la giornata internazionale contro le grandi opere inutili ed imposte e nessuna lo è più della TAV.

Il ritrovo per tutt@ è alle ore 14.00 in Piazza Statuto.

Inutile rimarcare l'importanza della manifestazione a sostegno di uno dei movimenti di lotta più importanti del nostro Paese anche in risposta alla recente manifestazione SiTav promossa dalla associazioni imprenditoriali, dagli ordini professionali, dalle forze di centrodestra e centrosinistra il cui obiettivo è segnare una svolta nella vicenda Tav, mettendo a tacere le voci che si sono opposte in questi anni alla realizzazione di un'opera affaristica e distruttiva.

l/le compagn@ che vengono dalle diverse realtà sono invitati/e a portare bandiere e striscioni di partito. E' possibile ritrovarsi presso la sede provinciale del PRC ed il Circolo “La Poderosa”, in Via Salerno 16 a Torino dove funzionerà, dalle ore 10.00 alle 13,30, un servizio di ristoro. Da lì si partirà a piedi, non più tardi delle ore 13,30, per raggiungere a poche centinaia di metri, il ritrovo NoTav e organizzare lo spezzone del Partito.

In allegato, vi inviamo la locandina della Manifestazione.

Per informazioni telefonare al numero 0114817312.

Fraterni saluti

Ezio Locatelli - responsabile organizzativo Prc-Se
Elena Mazzoni – responsabile ambiente Prc-Se

Alle/ai Segretarie/i regionali, di Federazione e di Circolo PRC-SE
Alle/ai Compagn@ responsabili Partito Sociale
p.c. Alle/ai componenti del CPN

Verona domenica 25 novembre 2018

Mutualismo, conflittualità, pratiche sociali, 10 anni di partito sociale

Ore 10: inizio dei lavori
Introduce Fiorenzo Fasoli segreteria regionale del Veneto

Relazioni a cura di Ezio Locatelli, Monica Sgherri, Loredana Marino

Ore 13: Pranzo sociale

Ore 15:
Testimonianze e contributi dai territori di compagne e compagni che lavorano quotidianamente sul fronte del mutualismo e delle pratiche sociali

Ore 17:
Conclusioni di Loredana Marino responsabile nazionale Partito Sociale

c/o sede del Partito della Rifondazione Comunista Via P. Benedetti, 18 - Verona

- Per chi arriva in auto:
uscita autostradale Verona Sud
proseguire in superficie seguendo le indicazioni per Ospedale Borgo Roma, prendere la prima strada a destra, superare due semafori procedendo diritto
al terzo semaforo svoltare a sinistra, procedere per circa 400 metri e prendere la prima strada a sinistra (è via Benedetti), dopo 300 metri circa, lasciare la macchina al parcheggio che si trova a sinistra proseguire a piedi per 200 metri. La sede è al numero 18.

- Per chi arriva in treno:
dal piazzale della stazione, ogni 30 minuti, parte dalla pensilina B2 la linea 93, dopo circa 20 minuti fermata di VIA GOLINO.
Proseguendo a piedi per pochi metri si incrocia, a destra, via Benedetti. La sede è al numero 18. Per l'autobus serve il biglietto urbano che si può acquistare presso:
- la tabaccheria atrio stazione (se aperta);
- la biglietteria automatica in testa alle pensiline C2 e C3;
- direttamente dall'autista dell'autobus con sovraprezzo (euro 2,00) meglio con moneta.

- Ci stiamo organizzando anche con un nostro servizio di navetta dalla stazione.
L'operazione è facilitata se veniamo a conoscenza di chi e quante/i arrivano.
Per info Fiorenzo Fasoli 3349705219.

Per la Segreteria nazionale

Loredana Marino – responsabile Partito Sociale
Ezio Locatelli - responsabile Organizzazione

notav-festival-1024x577di Ezio Locatelli*

Oggi su La Stampa Sergio Chiamparino dichiara che “dopo la manifestazione di sabato nulla può essere come prima…che quella manifestazione ha segnato uno spartiacque”. Dove vuole andare a parare è presto detto: “il Si alla Tav è condizione necessaria e imprescindibile per fa parte di un’alleanza di centrosinistra che lavori per il futuro del Piemonte…questo vale anche per i miei amici Airaudo e Grimaldi”. Più chiaro di così il Presidente della Regione Piemonte non poteva essere. La stessa chiarezza, almeno allo stato attuale, non si può dire di Sinistra Italiana e forze affini che, al di là di continuare a stare in maggioranza col Pd e Chiamparino, hanno finora pensato di ripresentarsi con il centrosinistra Si Tav alle prossime elezioni regionali.

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popolochieriEzio Locatelli e Luigi Cerini, rispettivamente segretario provinciale Prc di Torino e segretario Circolo di Chieri Prc-Se dichiarano:

È proprio il caso di dirlo, Davide sconfigge Golia. La Corte d’Appello di Torino ha riconosciuto a Rifondazione Comunista la piena titolarità della Casa del Popolo di Chieri (Torino) rigettando la pretesa della Banca Popolare di Milano di acquisire la proprietà dell’immobile. Costruita negli anni ’50 del secolo scorso col sudore e il sacrificio dei militanti della locale sezione del Pci la Casa del Popolo è stata abbandonata e messa in vendita con lo scioglimento del Pci stesso.

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discesa-280615-4di Ezio Locatelli* -

L’idea sbruffona della lobby affaristica Si Tav è quella di replicare una sorta di “marcia dei quarantamila”. Allora, 38 anni fa, migliaia di capi e capetti, crumiri della Fiat (in realtà molto meno di 40 mila) scesero in piazza per mettere a tacere i lavoratori in lotta contro i licenziamenti di massa decisi dall’azienda. L’obbiettivo oggi è l’affondamento della lotta del movimento NoTav. Sabato 10 novembre imprenditori, costruttori, finanzieri, ordini professionali vari, sindacati gialli, forze di centrodestra e centrosinistra, gruppi di potere scenderanno in piazza per chiedere la realizzazione, senza se e senza ma, della tratta miliardaria di Alta Velocità Torino Lione, tratta comprensiva del’apertura di un nuovo tunnel transfrontaliero di oltre 57,5 chilometri tra Saint Jean de Maurienne e Susa.

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rifondazione-comunista144 cdi Ezio Locatelli* -

Ecco squadernata, in una recente intervista di Giorgio Cremaschi, la nuova versione hard di Potere al Popolo. Non più un soggetto plurale, come avrebbe dovuto essere stando al manifesto fondativo, ma "soggetto unico", depositario in esclusiva di "un'alternativa vera". Un soggetto deciso a tagliare i ponti con tutto ciò che sa di passato, indistintamente, anche con chi in tutti questi anni ha resistito, lottato, andando controcorrente. Un soggetto neopopulista in sedicesimo teso a oltrepassare le organizzazioni esistenti.

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Car@ compagn@

abbiamo appena concluso un Comitato Politico Nazionale che chiede di rilanciare e rafforzare l’impegno e il ruolo del nostro Partito nella costruzione di un movimento di opposizione di massa fuoriuscendo da logiche settarie e di frammentazione politica. Costruzione di assoluta urgenza. In assenza di questo movimento, di un fronte ampio di lotta e di resistenza, la crisi sociale politica in atto non può che continuare a volgere pericolosamente in senso regressivo e reazionario. Riguardo a questo compito il nostro Partito è chiamato a riorganizzare le sue forze, a rafforzare la rete delle iscritte e degli iscritti su tutto il territorio nazionale.

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Car@ compagn@

trieste-antifascistaIl 3 novembre Trieste antifascista e antirazzista risponderà con una propria manifestazione alla calata fascista di Casa Pound organizzata a livello nazionale. Trieste, per secoli punto di convergenza e convivenza di lingue, fedi e culture differenti, è stata anche un laboratorio particolarmente virulento di persecuzioni e razzie etniche, di violenze fasciste e naziste. Un laboratorio che si vuole riesumare strumentalizzando e distorcendo in chiave nazionalistica i tragici fatti della prima guerra mondiale. Rifondazione Comunista aderisce e invita tutte le realtà provinciali e regionali contigue (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna) a partecipare alla mobilitazione antifascista del 3 novembre dando il massimo di visibilità alla presenza del Partito (portare bandiere, cartelli, ecc.).

Il concentramento antifascista è previsto alle ore 15 in Campo San Giacomo e, salvo indicazioni diverse dell’ultima ora, il corteo a seguire terminerà in Piazza Goldoni.

Ora e sempre Resistenza!

Ezio Locatelli
responsabile organizzativo nazionale Prc-Se

Peter Bherens
segretario provinciale Trieste Prc-Se

Roma/Trieste 29 ottobre 2018

10novembre18prcCare compagne/i,

la manifestazione nazionale contro il razzismo, il DL Salvini e contro le diseguaglianze sociali del 10 novembre, riveste per il nostro partito una importanza enorme. Siamo consapevoli delle difficoltà non solo economiche con cui molto spesso si debbono fare i conti per venire a Roma e garantire una adeguata partecipazione.

Se chiediamo questo sforzo è perché reputiamo fondamentale lanciare un segnale nazionale di opposizione al governo giallo verde, all'operato del suo Ministro dell'Interno, alla xenofobia dilagante e al clima repressivo che sta già colpendo chi è povero, occupa una casa perché non ha un tetto, si oppone allo sfruttamento con un blocco stradale o un picchetto, rifiuta di chinare la schiena.

Una manifestazione che riguarda chi è giunto in Italia in cerca di futuro e si ritrova costretto in condizioni di subalternità sociale, civile e politica e chi, anche da cittadino italiano, per il solo fatto di agire da solidale, perché non accetta di subire i ricatti del potere e di chi ne determina la vita sul posto di lavoro, viene perseguito con provvedimenti che rimandano ai periodi più bui della nostra storia.

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Responsabile organizzazione

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