7maggioStopTTIP3Alle/Ai segretari-e regionali Prc-Se
Ai/alle segretari-e provinciali Prc-Se
Al CPN e CNG

Car* compagn*,

facciamo seguito a precedenti comunicazioni per sollecitare la partecipazione come partito, unitamente a quella di associazioni e comitati locali, alla manifestazione nazionale del 7 maggio indetta a Roma dalla “campagna STOP TTIP Italia”. Una manifestazione che si preannuncia partecipata dalle tante realtà che si sono organizzate o si stanno organizzando a livello territoriale contro un trattato transnazionale che da via libera a privatizzazioni e liberalizzazioni devastanti, al di sopra e al di fuori da ogni diritto pubblico, sociale, del lavoro, al di fuori da ogni forma di controllo democratico.

In molte realtà territoriali, come parte integrante dei comitati anti TTIP, operano compagn* di Rifondazione Comunista. Per questo chiediamo alle nostre strutture territoriali di partito di attivarsi oltre che per la riuscita della manifestazione (stando in rapporto con i comitati, coordinandosi per i mezzi di trasporto), per garantire una presenza visibile di partito (bandiere, striscioni) lungo tutto il percorso della manifestazione. Alla partenza del corteo prevista per le ore 14 in piazza della Repubblica sarà allestito un gazebo di Rifondazione Comunista. Un nostro gazebo sarà presente anche al termine della manifestazione.

Vi aspettiamo in tant*.

Cari Saluti.

Ezio Locatelli
responsabile organizzativo Prc-SE

Rosa Rinaldi
responsabile ambiente-territorio-beni comuni

Ai s egretari regionali Prc-Se
Alle /ai S egretari e/i di Federazione Prc-Se
- p.c alle /ai C oordinatori nazionali e responsabili organizzazione dei Giovani Comunisti

Care/i

abbiamo davanti un periodo di intenso lavoro politico (referendum, elezioni amministrative, scadenze di lotta varie) che vanno affrontate parimenti all’impegno di costruzione e di rafforzamento della presenza organizzata del nostro partito. Per questo chiediamo a tutte/i le/i compagne/i in indirizzo di prestare massima cura nella conduzione della "campagna di tesseramento 2016".

Al di là dei momenti specifici dedicati al tesseramento (feste del tesseramento, rinnovamento dell’iscrizione dei compagne/i) da qui in avanti è necessario che ogni iniziativa politica diventi anche occasione per stabilire contatti, stringere rapporti, raccogliere adesioni.

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direfare1di Ezio Locatelli -

Lo strumento è modesto ma nella sua essenzialità “dire fare Rifondazione” vuole essere uno stimolo all’avvio di una nuova fase di ripresa e di radicamento del partito. Un proposito ambizioso, certamente, che deve fare i conti con una crisi della politica – la politica come mezzo di autodeterminazione democratica - diventata il tratto distintivo del nostro tempo. Già molti anni fa Zygmunt Bauman scriveva che “la disintegrazione sociale è al contempo una condizione e il risultato della nuova tecnica del potere, che utilizza quale propria arma il disimpegno e l’arte della fuga”. Un’arma usata per smantellare ogni organismo di azione collettiva, per scompaginare la sinistra, per cercare di spegnere ogni possibilità di pensare e agire la rifondazione comunista. Per anni ci siamo attestati su una linea di resistenza. Una scelta necessaria - non potevamo fare diversamente – in quanto il problema era innanzitutto tenere vive istanze politiche, sociali, culturali.

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email-blueAi/alle segretari e segretarie provinciali Prc-Se
ai segretari regionali Prc-Se
ai responsabili organizzativi provinciali e regionali

Car@ compagn@
la presente per chiedervi che ci sia massima attenzione e impegno in ordine a quattro questioni basilari per la funzionalità e la vita del partito.
1) Tesseramento 2015 . Nel chiedervi di completare la trasmissione dei dati definitivi riguardanti il 2015, sollecitiamo la consegn a al nazionale del tagliando tessera relativo all’anno scorso. Allo stato attuale sono pochissimi i tagliandi pervenuti. Facciamo presente che le tessere 2015 computate ai fini congressuali (il congresso si terrà a fine anno) saranno soltanto quelle comprovate dalla consegna del tagliando. I tagliandi possono essere già consegnati in occasione del Cpn del 2/3 aprile.

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dire fare rifondazione600

di Ezio Locatelli -

Cerchiamo di avere maggiore consapevolezza di noi stessi, della necessità di dare valore alla nostra soggettività politica. A maggior ragione in una fase di crisi come quella che stiamo attraversando che, come e ancor più di altre crisi, tende a produrre divisione sociale, smobilitazione degli elementi di coscienza e organizzazione collettiva. Affrontiamo le ricadute regressive di questa crisi a mani nude, con pochi mezzi materiali. La nostra principale risorsa sono le centinaia e centinaia di Circoli, le migliaia di militanti sparsi in tutto il paese dediti alla lotta, alle pratiche sociali, all’iniziativa politica.

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tessera2016 250Car@ compgn@
quest’anno cerchiamo di partire col piede giusto per quanto riguarda la campagna di tesseramento 2016 e la raccolta di nuove adesioni al nostro partito. Innanzitutto avendo maggiore fiducia in noi stessi e nelle nostre possibilità. Il 2015è stato l’anno in cui siamo tornati a fare una festa nazionale, in cui abbiamo raccolto oltre 46 mila sottoscrizioni del 2xmille a favore del nostro partito, in cui abbiamo registrato una partecipazione più che doppia alla consultazione sul rilancio del partito e sull’unità della sinistra, rispetto alla consultazione di due anni prima. E’ stato l’anno di un aumento del numero delle tessere prepagate.

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torino 1di Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino

Ma perché mai stupirsi dell’appoggio di un berlusconiano di vecchio conio dato a Piero Fassino? Il sostegno che, l’ex presidente della Regione Piemonte e ex coordinatore regionale Pdl, Enzo Ghigo dà a Fassino, per la sua rielezione a sindaco di Torino, più che un “cambio di alleanza” è la dimostrazione, l’ennesima, che siamo in presenza di programmi, candidature, coalizioni in buona parte intercambiabili, accomunati dalle stesse identiche politiche in materia di privatizzazioni, smantellamento dei servizi pubblici e dei beni comuni, grandi opere, condivisione del modello Marchionne. Fassino, al pari di Renzi, è una figura di assoluta garanzia per un blocco di interessi finanziari, imprenditoriali – né di destra né di sinistra – che ha nelle liberalizzazioni, nella riduzione dei diritti sociali e del lavoro il suo denominatore comune. A fronte di questo blocco va costruita una possibilità di cambiamento. La candidatura di Giorgio Airaudo a Sindaco di Torino, la cui forza sta nel non essere espressione di una singola forza politica ma di un ampio schieramento di sinistra, di società civile, del mondo del lavoro, rappresenta una possibile alternativa. Rifondazione Comunista, unitamente alle altre forze, è impegnata a sostenerla.

La consultazione delle iscritte e degli iscritti di Rifondazione Comunista che si è svolta dal 1 dicembre al 19 dicembre 2015 come da indicazione del Comitato Politico Nazionale in merito al testo:

“Il nostro obiettivo è mettere al centro, in continuità e in attuazione della linea politica stabilita al congresso di Perugia, la strada del rafforzamento e del rilancio del Partito della Rifondazione Comunista e della costruzione attraverso un processo unitario, partecipato e democratico, del nuovo soggetto della sinistra in Italia.

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di Ezio Locatelli*

I dati che emergono dalla consultazione delle iscritte e degli iscritti di Rifondazione Comunista, con i verbali fin qui arrivati, sono inequivocabili. La stragrande maggioranza delle compagne e dei compagni, il 71,4% di quanti hanno partecipato alle 462 riunioni, di Circolo o di più Circoli accorpati, che si sono tenute in tutta Italia, ha approvato la proposta avanzata a maggioranza dal Comitato Politico Nazionale imperniata sul rilancio di Rifondazione Comunista e sulla costruzione di un soggetto unitario della sinistra. Due facce di una stessa medaglia che parlano chiaro: nessuno scioglimento e nessuna chiusura autoreferenziale. La sinistra deve unirsi, costruire spazi politici e battaglie comuni, in alternativa al Pd, nel pieno riconoscimento delle culture plurali che la compongono.

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locatelli21di Ezio Locatelli* -

Tutto ciò che politicamente si sposta a sinistra, in controtendenza col pensiero unico dei centri di potere dominante, in una certa qual misura rappresenta un fatto positivo. I parlamentari di Sel e quelli fuoriusciti dal Pd, dopo aver dato vita ad un unico gruppo parlamentare, sono per fare un loro partito? Bene, a cominciare dal fatto che i parlamentari in questione riconoscono che “il centrosinistra con il Pd di Matteo Renzi non è (non è più) un terreno praticabile”, che quelle di Renzi sono controriforme “incompatibili con le ragioni della sinistra”.

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