Una bomba d'acqua impressionante. Oltre 500 mm di pioggia in un'ora e la provincia della Spezia è messa letteralmente in ginocchio: l'Aurelia bloccata, l'autostrada A12 interrotta da una frana che travolge un Tir: l'autista, vivo per miracolo, viene trasportato in gravi condizioni all'ospedale spezzino. Dall'entroterra alla riviera, una frana blocca la sede ferroviaria vicino alla stazione di Vernazza, nelle Cinque Terre, e come a Monterosso il borgo è inondato dal fango e dall'acqua.

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Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, in merito alla ripubblicizzazione del servizio idrico varata oggi in Consiglio comunale a Napoli: «L’approvazione della gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua a Napoli, votata oggi quasi all’unanimità dal Consiglio comunale, con l’istituzione dell’ABC (Azienda Bene comune Napoli) è un fatto politico di valore nazionale. Viene premiato così l’impegno del movimento ambientalista che ha portato alla vittoria referendaria dello scorso giugno. Il provvedimento odierno sottolinea il valore politico della svolta operata a Napoli con la vittoria di De Magistris. Si è decisa infatti la costituzione di un’azienda speciale integralmente pubblica che attua la ripubblicizzazione dell’intero ciclo, seguendo l’esperienza virtuosa di Parigi, con un soggetto pubblico che garantirà tra l’altro il diritto al minimo vitale di acqua per i cittadini in condizione di disagio sociale e la presenza di esponenti del movimento ambientalista nel consiglio d’amministrazione. Come Prc criticammo la giunta passata per non aver avuto il coraggio di andare verso la ripubblicizzazione, oggi plaudiamo al Consiglio comunale partenopeo, orgogliosi di aver contribuito a questa vittoria».

carboneIl 29 ottobre MANIFESTAZIONE NAZIONALE ad Adria contro il Carbone e davanti a tutte le altre centrali. NOI CI SAREMO!

 di Stefano Galieni

Sabato 29 ottobre Adria, in provincia di Rovigo vedrà un grande e importante corteo ambientalista. Una ragione specifica, il rifiuto della trasformazione della centrale ad olio combustibile di Porto Tolle in centrale a carbone. L'Enel ha deciso ormai da anni di trasformare o ampliare le proprie centrali, indipendentemente dalle necessità energetiche, utilizzando quello che è il combustibile più inquinante e nocivo, causa non solo di effetto serra ma probabilmente determinante nell'aumento dei tumori. Oltre ad una manifestazione nazionale si svolgeranno presidi in numerose località del Paese in cui o già esistono centrali a carbone in fase di ampliamento, si sta tentando di riconvertirne quelle ad olio combustibile o le si vuole creare ex novo.

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Il Partito della Rifondazione Comunista delle Spezia in accordo con le strutture nazionali già intervenute all'Aquila per il terremoto ed in altre calamità naturali, mette a disposizione le proprie strutture a sostegno dei comuni colpiti dall'alluvione.

Inoltre i nostri volontari, coordinati dalla protezione Civile, sono in attesa di notizie dalla provincia su come muoversi, visto che molte delle località sono completamente isolate.

Per chi volesse darci una mano vi invitiamo a contattare il 349.0060217 o scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o su facebook al contatto prc la spezia.

In questi terribili momenti c'è bisogno dell'aiuto e della solidarietà di tutti.

Rifondazione Comunista La Spezia

111004carboneCONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO
APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE AD ADRIA (ROVIGO) E PRESIDI DAVANTI ALLE CENTRALI A CARBONE

La scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, rappresentano l’alternativa efficace e praticabile. La combustione del carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte “umana” di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si fanno scelte in senso contrario, nonostante l’Unione Europea abbia assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.

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