Di seguito le note elaborate dal compagno Gaetano Alibrandi sulla cosiddetta “Nuova Strategia Energetica Nazionale” (SEN), documento recentemente reso pubblico dal Ministero dello Sviluppo economico per la consultazione pubblica.

Note sulla strategia energetica nazionale
Documento per consultazione pubblica
Settembre 2012


Queste brevi note sul documento elaborato dal Ministero all’Ambiente, dopo una prima superficiale lettura, non pretendono di essere esaustive nell’analisi dello stesso, di per sé ancora incompleto.
Ritengo, comunque, che, nonostante l’impegno più volte ribadito del rispetto degli obiettivi europei per il 2020 e la definizione di un percorso di de carbonizzazione per il 2050, il documento mantenga ancora una concezione “industriale” della produzione di energia. Noi riteniamo, invece, che anche l’energia rientri tra i beni comuni – basta pensare all’irraggiamento solare – e la sua produzione, distribuzione e consumo si debba orientare verso la filiera corta, con reti a maglie, unica garanzia di partecipazione e controllo democratico, contrapposto al profitto, della produzione energetica. Inoltre trovo il documento troppo improntato al concetto di crescita con dimensioni impiantistiche eccessivamente grandi, con i susseguenti problemi alla rete distributiva.

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Rosa Rinaldi, responsabile Ambiente di Rifondazione comunista-FdS, dichiara:

"Prima vittoria nella battaglia contro l'installazione del sistema Muos a Niscemi. Nel giorno della manifestazione nazionale è arrivata infatti una bellissima notizia: la procura di Caltagirone ha fatto mettere sotto sequestro per violazione delle leggi sull'ambiente la stazione radio Usa costruita all'interno di una riserva naturale.
La lotta contro l'antenna da "guerre stellari" e contro la smilitarizzazione delle Sicilia prosegue ora con maggior vigore, a partire proprio da questo pomeriggio con la manifestazione nazionale di Niscemi a cui Rifondazione comunista parteciperà. Da parte del Prc inoltre massima solidarietà ai 17 attivisti No Muos recentemente denunciati perché "rei" di aver protestato contro il mega impianto".
6 ottobre 2012


Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista e Rosa Rinaldi, e responsabile Ambiente, territorio e beni comuni di Rifondazione comunista, dichiarano:

«In Sicilia, a Niscemi, la Marina Usa vorrebbe impiantare uno dei quattro Muos esistenti sulla Terra: un sistema di telecomunicazioni satellitari che servirà a controllare ogni angolo del pianeta e consentirà agli Stati Uniti di sfruttare ancora di più le propria enorme forza distruttrice militare. Quello di Niscemi ha ottenuto il benestare del governo Lombardo e del PD che lo ha sostenuto e verrà gestito direttamente dal Dipartimento Difesa Usa. Si tratta di uno strumento di guerra a cui noi ci opponiamo con forza: no alla militarizzazione del territorio, all’enorme inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne, all’impatto devastante sul territorio (le strutture verranno impiantate all'interno della riserva naturale "Sughereta"). Sabato 6 ottobre a Niscemi si terrà una manifestazione per impedire questo scempio, l’ennesimo che andrebbe a colpire la regione siciliana. Rifondazione comunista aderisce e invita tutte e tutti alla mobilitazione».

5 ottobre 2012

di WILLIAM DOMENICHINI *


da http://www.democraziakmzero.org

Pare che i tanti dati e studi su frane e alluvioni, compiute delle autorità competenti e che ogni anno vengono aggiornati, non producano prese di coscienza nella classe politica, ad eccezione di un penoso rimpallo di responsabilità e negligenze. Così alla Spezia, a quasi un anno dal drammatico 25 ottobre, si fomentano demagogie, populismi e nuove forme di interventismo celano pressapochismo ed aculturazione.

La crisi economica impone sviluppo e crescita come atti di fede ed il cemento indiscriminato è tra le preghiere più consuete di questa religione. Curioso che si curi il malato con la stessa medicina che lo avvelena, e la cecità political-sindacalistica prende la forma di lottizzazioni mascherate da riqualificazioni o centri commerciali, outlet, hotel, darsene e nuovi caselli autostradali anche laddove esondano sistematicamente i fiumi. Di fronte a tante certezze di chi continua a fallire, occorre avere qualche dubbio.

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L'associazione Michele Mancino ed i “partner” Resistenza Campesina e Deafal ONG
hanno a lungo lavorato per la promozione di un'agricoltura più rispettosa
dell'ambiente e delle relazioni fra le persone. Dall'esperienza di sostegno agli
agricoltori maturata in Puglia ed in altre parti d'Italia sono emerse le seguenti criticità:
- le cosiddette “grandi catene di distribuzione” (distribuzione con fini di lucro - GD),
“l’agricoltura industriale”, i supermercati e i negozi che si riforniscono provenienti dai
marchi legati alla GD o “all’agricoltura industriale”, allontanano sempre più la realtà
contadina da quella del consumatore finale;
- risulta impossibile per il consumatore valutare la salubrità e provenienza dei prodotti
(sia freschi sia conservati) che quotidianamente vengono consumati;
- i produttori agricoli si vedono obbligati a cedere i propri terreni o a non lavorarli in
quanto la remunerazione ottenuta dal lavoro agricolo non risulta essere sostenibile;
- i prodotti richiesti e commercializzati sempre più spesso si discostano dalle
tradizioni locali e al posto di incentivare la riproduzione delle varietà autoctone,
uniformano e distruggono le biodiversità locali;
Il progetto, vuole dare risposta a questi punti focali, proponendo un’alternativa
semplice ma innovativa che riesca a consociare vari aspetti generando:
reddito per i produttori,
economie e salute per i consumatori,
genuinità, tracciabilità, rifiuti ed inquinamento zero,
tutela del paesaggio e dell’ambiente oltre ad
un cambiamento sociale nell’approccio al consumo cosciente e consapevole.

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Responsabile Rosa Rinaldi

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