Alla Festa di Rifondazione di Padova parliamo dei conflitti ambientali che caratterizzeranno l'autunno 2020 con Elena Mazzoni, responsabile nazionale ambiente PRC-Sinistra Europea, Mattia Dona del OpzioneZero. Modera Gabriele Zanella.

Il Parlamento di Cipro ha bocciato la ratifica del CETA, il trattato di libero commercio contestato da tantissime organizzazioni sociali e di categoria del nostro paese per l'impatto devastante che avrebbe su agricoltura, ambiente, salute, lavoro, servizi. Alla campagna #StopCeta oltre a Rifondazione Comunista hanno aderito prima delle elezioni tanti partiti presenti in parlamento: da LeU alla Lega, da FdI al M5S.
Noi auspichiamo che l'Italia abbia la dignità di fare come Cipro. Il Parlamento italiano dirà no al Ceta o si rimangeranno anche questo impegno?

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Elena Mazzoni, responsabile ambiente
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

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Con la legge Madia voluta dal governo Renzi il Corpo Forestale dello Stato è stato di fatto cancellato ed il suo personale irregimentato nell’Arma dei Carabinieri e militarizzato. Si sono salvate da questo assurdo provvedimento soltanto le regioni a statuto speciale che hanno mantenuto la competenza sui rispettivi Corpi forestali regionali. Mentre non si è prodotto nessun risparmio tangibile in termini di spesa si sono perse fondamentali competenze in materia di anti incendio boschivo e manutenzione del territorio.
Il Partito della Rifondazione Comunista sostiene con convinzione la necessità della ricostituzione del Corpo Forestale dello Stato come Corpo di polizia ambientale e paesaggistico a ordinamento civile e del ripristino dei molti diritti sindacali che una sciagurata legge ha cancellato.

E’ necessario fare pressione affinché Il Parlamento colmi questa voragine nel più breve tempo possibile e restituisca al Paese tutte le competenze in materia di salvaguardia di flora e fauna contro gli incendi, il dissesto idro-geologico, il bracconaggio e i tanti reati ambientali che i sostenitori del capitalismo all’italiana hanno per anni causato con conseguenze dirette sulla salute del territorio e dei cittadini! Gli enti locali, su cui sono state scaricate irresponsabilmente le conseguenze della legge Madia, sono i protagonisti della campagna “Restituiteci il Corpo Forestale!”.

Rifondazione Comunista impegna tutti i suoi eletti nei consigli comunali e regionali a proporre risoluzioni che chiedano al Parlamento un intervento tempestivo sulla questione. Chiediamo di fare altrettanto a tutti i consiglieri comunali e regionali che condividono l'obiettivo. La campagna nazionale ha preso il via dal comune di Firenze lo scorso 23 luglio con una risoluzione che può essere scaricata e utilizzata come modello per altrettante analoghe iniziative (https://www.comune.fi.it/system/files/2020-07/Risoluzione%20SPC.pdf).

Invitiamo quindi tutti gli amministratori locali ad unirsi a questa campagna di pressione dal basso affinché al parlamento arrivi un messaggio forte e chiaro: “Restituiteci il Corpo Forestale!”.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Gregorio Piccin, responsabile pace
Elena Mazzoni, responsabile ambiente
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

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Alle/Ai segretarie/i regionali e delle Federazioni Prc-Se
Alle/ai componenti il CPN

Car* compagn*,

Dal 18 aprile è iniziato un ciclo di formazione politica ambientale alla scoperta del Testo Unico Ambientale-TUA.

Grazie alla collaborazione con Giovani Comunisti/e le lezioni di formazione politica ambientale "Il Rosso E il Verde", che si tengono ogni sabato sulla pagina fb Elena Mazzoni-responsabile nazionale ambiente PRC-Sinistra Europea, sulla pagina del Partito della Rifondazione Comunista e sulla pagina Giovani Comunisti/e, diventano delle dispense consultabili e scaricabili dal sito https://www.giovanicomunisti.it/formazione/ambiente/.
Oltre alla teoria troverete i contributi degli ospiti delle puntate.

Sabato 16 maggio parleremo di "tutela delle acque e di gestione delle risorse idriche".

Saranno nostri ospiti Marirosa Iannelli, autrice del libro "Water Grabbing" frutto della sua inchiesta giornalistica sulle guerre nascoste per l'acqua https://www.emi.it/marirosa-iannelli/water-grabbing, e Paolo Carsetti del Forum italiano dei Movimenti per l'acqua.

Fraterni saluti

Elena Mazzoni
Responsabile nazionale Ambiente Prc-SE

ParcoNaturaledellaLessiniaLa proposta di legge nr. 451, dei tre consiglieri regionali di maggioranza Alessandro Mantagnoli, Stefano Valdegamberi ed Enrico Corsi, relativa a “Modifica della Legge Regionale 30 gennaio 1990, nr. 12, norme per l’istituzione del Parco Naturale Regionale della Lessinia", finalizzata a modificare le norme di istituzione del Parco della Lessinia, è purtroppo in continuità con le politiche Galan-Zaia che portano il Veneto ad avere il triste primato in Italia per aumento del consumo di suolo.

La mancanza di chiarezza dei proponenti, circa i reali scopi della riduzione del 20% dell'area del Parco, lascia tuttavia presagire, visto il consueto modo di operare della Lega in Veneto, alcuni scenari plausibili, di fronte ai quali Rifondazione Comunista si assume impegni chiari.

Se questa legge fosse approvata - invitiamo il Consiglio Regionale a bocciarla - saremo pienamente partecipi, con i comitati locali e con le associazioni ambientaliste, nelle lotte in contrasto a:

- eventuali riduzioni delle aree boschive e conseguenti speculazioni edilizie e commerciali;

- ulteriori estensioni delle aree di caccia;

- misure finalizzate a rendere l'area Spluga della Preta l'ennesimo "Luna Park" per il turismo di massa.

Siamo a disposizione, come sempre, delle lotte a difesa dell'ambiente e del territorio Veneto, contro chi si riempie la bocca di tutela del territorio ma con i fatti produce sfruttamento e speculazione.

Elena Mazzoni, responsabile nazionale ambiente Prc-Sinistra europea
Gabriele Zanella, responsabile regionale ambiente Prc-Sinistra europea

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