pfas30di Elena Mazzoni, responsabile nazionale ambiente PRC, candidata alle elezioni europee nella lista LA SINISTRA, circoscrizione nord est -

Le sostanze perfluoroalchiliche, cancerogene di tipo B, usate come impermeabilizzanti per tessuti e pentole, che in Veneto hanno contaminato le acque fra le province di Vicenza, Padova e Verona, creando un’emergenza ambientale che riguarda più di 350mila persone, sono una famiglia di composti chimici usati prevalentemente dall'industria.
I fiumi e l’acqua potabile di molti comuni sono inquinati da questi composti che possono causare danni al sistema riproduttivo e ormonale.

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ambient accesso atti testa

Ogni giorno guardiamo i danni che le grandi opere, gli impianti industriali e quelli di trattamento dei rifiuti, le discariche, le centrali di vario tipo e gli “incidenti” collegati a questi producono sui territori, all’ambiente e alla salute.
A rischio è il Pianeta ma soprattutto la sopravvivenza della specie umana.
Sappiamo tutto ciò ma spesso non conosciamo a fondo quanto i comitati di cittadini possano fare per fermare lo sfruttamento.
Nel nostro ordinamento giuridico sono presenti tutta una serie di strumenti che consentono al cittadino di accedere alla pubblica amministrazione, avere l’accesso agli atti e anche produrre memorie, diffide e farsi parte del procedimento fino al punto, qualora ciò non fosse stato sufficiente, di ricorrere anche in giudizio di fronte al TAR.

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litenidi Elena Mazzoni, responsabile nazionale ambiente PRC-SE e Paolo Benvegnù, segretario regionale Veneto PRC-SE -

La seconda udienza del processo per il fallimento della Miteni ha visto respinte, per il momento, le richieste di risarcimento danni per circa 150 milioni di euro presentate da vari enti territoriali e società a capitale pubblico tra cui Ministero dell’Ambiente, Regione Veneto, Acque del Chiampo e altri.

L’udienza ha anche definito lo stato di passività dell’azienda, secondo il progetto presentato dal curatore De Rosa.

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ambiente9di Collettivo InApnea -

Sono passati 22 anni dal giorno della morte di Nicola Lovecchio.

É passato il tempo sufficiente a cambiare il mondo e le sue dinamiche.

Da quel 9 Aprile 1997 ad oggi una serie di stravolgimenti ha mutato in maniera radicale la nostra società, i suoi ritmi e le sue esigenze. Abbiamo attraversato il confine del nuovo millennio con la convinzione che ci saremmo buttati alle spalle l'incubo dell’Enichem e forse, più in generale, quell'insostenibile divisione e sfiducia che aveva creato nella comunità Manfredoniana il modello industriale.
Avremmo successivamente scoperto che Manfredonia non aveva ancora esaurito il suo ruolo di vittima sacrificale dell'industria.

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di Elena Mazzoni e Francesco Piccardi -

globalwarningTanti studiosi del marxismo si sono posti questo interrogativo e hanno analizzato le critiche su temi quali frattura metabolica, sviluppo umano sostenibile, decrescita, crescita demografica e industrialismo, partendo dal presupposto che, tra le questioni più “spinose” del nostro tempo c’è quella ambientale, secondo molti sottovalutata, anche nella visione marxista-leninista, e relegata al ruolo di appendice secondaria della contraddizione tra capitale e lavoro, inoltre spesso il pensiero di Marx, Engels e Lenin è stato accusato di aver trascurato le problematiche ambientali, come dimostrerebbe l’esperienza della ex URSS.

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