di Freedom Flotilla Italia

Una delegazione composta da nove attivisti della Freedom Flotilla Italia nell'ambito della quarta missione internazionale «Benvenuti in Palestina», si trova da due giorni a Gaza. Nei giorni precedenti, mentre erano ancora in Egitto, gli italiani hanno voluto esprimere solidarietà al presidio permanente di Piazza Tahrir al Cairo dove i rivoluzionari egiziani continuano la battaglia contro la Costituzione di matrice islamica che il governo dei Fratelli Musulmani sta imponendo al paese. Ad Al Arish, nel Sinai, la delegazione ha incontrato poi militanti del Fronte Socialista. Nonostante gli ostacoli che ancora sono posti al passaggio del valico di Rafah, la delegazione che comprende anche Marco Ramazzotti Stockel

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Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la più ferma condanna del vero e proprio colpo di Stato istituzionale contro il presidente costituzionale del Paraguay, Fernando Lugo, tramite il cosiddetto "giudizio politico". Un golpe che rappresenta un chiaro attacco al difficile processo di trasformazione del paese iniziato con la vittoria di Lugo nelle elezioni del 2008 e che ha posto fine ai 60 anni della sanguinaria dittatura di Alfredo Stroessner e del Partito Colorado.

Sono le stesse forze che hanno sempre cercato di bloccare in tutti i modi le trasformazioni sociali ed il protagonismo popolare in Paraguay, ostacolando inoltre l’integrazione latinoamericana.
Oggi, in maniera grottesca, quello stesso Parlamento che è in mano alla destra grazie alla vecchia legge elettorale, si erge a difesa della democrazia, mentre in realtà cerca di difendere i privilegi dei latifondisti e dell'oligarchia, in alleanza con i grandi mezzi di comunicazione.

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di Joseph Halevi

Chi abbia letto l'articolo del presidente di Syriza Alexis Tsipras sul Financial Times del 12 giugno avrà certamente notato che non c'è una sola parola con cui Bersani possa onestamente dissentire. La Grecia deve rimanere nell'euro, scrive Tsipras, ma le condizioni imposte dalla Troika la stanno spingendo fuori dall'eurozona con effetti dirompenti sull'Unione europea. Riforme fiscali rigorose che colpiscano l'evasione e permettano

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di Alberto Burgio

Le parole sono pietre, pensava uno dei nostri maggiori, non per caso dimenticato. E sono importanti, aggiunse Nanni Moretti in un memorabile dialogo di Palombella rossa. Per questo non convincevano, nei recenti anni bui del Cavaliere, le analisi che discorrevano a giorni alterni di un nuovo regime e di un nuovo fascismo, ferma restando, ovviamente, l'estrema gravità di quanto è accaduto in questo paese nell'ultimo ventennio. È discutibile che sia una buona idea alzare i toni e forzare i concetti. Ed è tutt'altro che ovvio che spararla grossa aiuti a far comprendere e a sensibilizzare l'opinione pubblica. Più probabilmente gli eccessi sortiscono l'effetto opposto, come scoprì a proprie spese il pastorello di Esopo

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di red.

Ecco, in pillole, alcune delle misure che verrebbero attuate se al governo dell'Ucraina dovessero salire i rappresentanti di quell' “opposizione democratica” che tanto è gradita all'Unione Europea per la sua vocazione “europeista”. Le dichiarazioni sono state rilasciate immediatamente dopo l'apertura delle urne delle elezioni del 28 ottobre
Klitchko, leader del movimento populista di destra “UDAR” e sedicente fautore di una linea “europeista” (!), lascia intendere il suo favore per misure discriminatorie della minoranza russa

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di Nicola Tanno

L’austerità è la la via maestra di Mariano Rajoy e nessuna protesta è destinata a cambiare i suoi piani. Questo è quanto emerge da una settimana di scontro sociale in Spagna, dove il Governo conservatore ha annunciato, tra le proteste generali, i tagli a sanitá e educazione piú grandi dal 1975. Vista la mancata diminuzione del deficit pubblico, i Ministri

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120708cinadi Diego Angelo Bertozzi*
*Testo della relazione presentata alla conferenza “Cina, politica estera e finanza mondiale” (Milano, 23 giugno 2012)
Nel 1918 un giovane Mao, ancora influenzato dalle idee anarchiche, fonda nello Hunan la Società di studio del Popolo Nuovo. È una delle prime associazioni studentesche che si diffondono in Cina alla vigilia del movimento antimperialista del 4 Maggio 1919. Quanto al futuro della giovane repubblica cinese le idee sono già chiare: “Dovete sapere che gli stranieri vogliono prendere le terre della Cina, vogliono prenderne il denaro e danneggiare il popolo cinese. Non intendo vivere con questa prospettiva senza fare nulla, quindi ora stiamo cercando di fondare una associazione per rendere forte la Cina, in modo che i cinesi possano trovare una nuova strada. Il nostro scopo è guardare al giorno della resurrezione della Cina”.

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120926brasiledi Gennaro Carotenuto
Riportiamo la trascrizione, il più letterale possibile, del discorso, alto, di Dilma Rousseff, presidente del Brasile, che ha inaugurato il dibattito nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dilma ha parlato tra l’altro dei diritti delle donne, ha criticato le politiche fiscali ortodosse, ha chiesto la riforma urgente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha chiesto il pieno riconoscimento della Palestina come Stato, la fine dell’embargo contro Cuba e ha fatto un appello contro l’islamofobia occidentale, per la lotta al cambio climatico e per il multilateralismo (gc).
Signor presidente, per molti noi donne siamo l’altra metà del cielo. Noi vogliamo essere anche la metà della terra. L’uguaglianza di diritti e di opportunità, libere da discriminazione e violenza può contribuire alla piena emancipazione di tutti. Purtroppo costato la permanenza di tutti i problemi che sollevavo già un anno fa e che oggi sono ancora più urgenti.

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121120greciaIntervista a Dimitri Vayanos di Federico Simonelli
«Questi prestiti sono un po’ come un’aspirina per curare il cancro». Ha le idee piuttosto chiare Dimitri Vayanos, sull’effi - cacia di quei 31 miliardi di euro che l’Euro - gruppo di oggi, forse, accorderà alla Grecia. L'economista della London School of Economics, tra i fondatori del movimento Greek economists for reform, quasi chiede scusa mentre parla dello stato di salute dell'economia del suo Paese «Mi dispiace suonare così pessimista, ma la situazione è proprio brutta. E se la recessione procede a questo ritmo, i prestiti saranno sempre meno efficaci».

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