di Francesca Schianchi

Quando scende dalla macchina nera che lo accompagna fin sotto al palco, dove una tv danese lo sta intervistando, anche Beppe Grillo nota la piazza semivuota: «C’è poca gente», mormora ai ragazzi dello staff che lo accolgono. Sono le due del pomeriggio, batte un sole caldo nella verde piazza della Pace, a Parma, prima città capoluogo espugnata dai grillini del Movimento cinque stelle.
L’appuntamento è per parlare dell’inceneritore che la passata giunta di centrodestra ha voluto e contro cui sta lottando il nuovo sindaco del Movimento, Federico Pizzarotti.

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di Barbara Ciolli

L'Onu ha chiesto un'unità investigativa speciale per far luce sulle denunce di vittime civili dei droni americani. E il governo pachistano ha dichiarato che l'80% di morti nei raid degli aerei senza pilota sono civili innocenti. Denunce gravi, che rischiano di andare a vuoto.

IL PIANO DISPOSITION MATRIX. Nei prossimi anni, la guerra contro il terrorismo del Nobel per la pace Barack Obama - e non solo la sua, se il presidente non sarà riconfermato alla Casa Bianca - sarà sempre più coperta e scrupolosamente programmata.

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di Paul Krugman

L’AGENDA DELL’AUSTERITY
“Il tempo giusto per le misure di austerità è durante un boom, non durante la depressione”. Questo dichiarava John Maynard Keynes 75 anni fa, ed aveva ragione. Anche in presenza di un problema di deficit a lungo termine (e chi non ce l’ha?), tagliare le spese quando l’economia è profondamente depressa è una strategia di auto-sconfitta, perché non fa altro che ingrandire la depressione.

Allora come mai la Gran Bretagna (e l’Italia, la Grecia, la Spagna, ecc. NDR) sta facendo esattamente quello che non dovrebbe fare?
Al contrario di paesi come la Spagna, o la California, il governo britannico può indebitarsi liberamente, a tassi storicamente bassi.

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di Emiliano Brancaccio

Al di là delle rettifiche e delle smentite, Beppe Grillo e Silvio Berlusconi non stanno affatto scherzando. Le loro ormai numerose esternazioni contro la moneta unica hanno una logica: misurare di volta in volta la dinamica dei consensi intorno alla opzione di un’uscita dell’Italia dalla zona euro. I riscontri in effetti sembrano difficilmente equivocabili: da mesi cresce il numero dei cittadini che guarderebbe con favore l’opzione di un ritorno alla moneta nazionale.

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di Luca Sappino

I primi a salire sul palco della festa dell’Italia dei Valori, nel secondo giorno del weekend lungo di Vasto, sono 6 operai Alcoa, con i loro elmetti calcati in testa e le orgogliose bandiere con i quattro mori cucite sulle maglie.
L’applauso è stato lunghissimo: qualcuno si è alzato in piedi. Un lapsus aveva preannunciato questa giornata. Nell’intervento del giorno prima, durante il dibattito con Vendola, Parisi e Quagliariello sulla riforma elettorale, a Di Pietro era sfuggita storpiata la formula magica con cui è solito piantare i paletti politici dei suoi discorsi: «Noi dell’Italia dei Lavori...».

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di Marco Consolo

Non c’è dubbio che il presidente venezuelano Hugo Chávez stia combattendo la battaglia più dura e difficile della sua vita. Quella contro un tumore che lo ha colpito negli anni passati e che, nonostante le tre operazioni precedenti, lo ha costretto nei giorni scorsi ad affrontare un quarto intervento a Cuba. Poche ore prima, in una coraggiosa e drammatica apparizione televisiva, lo stesso Presidente ha comunicato al popolo venezuelano ed al mondo che erano riapparse cellule maligne e per questo si sarebbe recato a La Habana per un nuovo intervento.

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di Marco Consolo

E quindici. Dal 1998 ad oggi, in Venezuela il presidente Chavez ha affrontato 15 processi elettorali vincendone ben 14. Oggi si avvia al suo quarto mandato con un sostegno del 55% dell’elettorato (più di otto milioni di voti) contro il 44% di Henrique Capriles, candidato dell’opposizione e degli Stati Uniti. La destra consolida un suo zoccolo duro con più di 6 milioni di voti. La sua campagna elettorale è stata paradossale, e Capriles ha dovuto travestirsi da agnello “socialdemocratico” dichiarandosi ammiratore dell’ex presidente brasiliano Lula mentre prometteva di mantenere le “misiones” sociali bolivariane. Lo stesso Capriles che era stato in prima fila nel violento assalto all’ambasciata cubana a Caracas durante il tentativo di golpe del 2002.

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di Stefano Ciccone

Prima dell’estate, in un affollato incontro di militanti romani di sinistra Ecologia e Libertà è nato un documento che ha raggiunto in breve tempo centinaia di adesioni sui social network e moltissime firme. Il documento, che si intitola “non affoghiamo nella vecchia politica le speranze sollevate da SEL”, ha catalizzato un disagio diffuso ma ha anche offerto l’opportunità di trasformarlo in iniziativa e proposta.
L’estate è trascorsa infatti in una grande confusione e in un confronto tra partiti basato su dichiarazioni alle agenzie, annunci e smentite.

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di Giovanna Capelli e Antonello Patta

Con l'arresto dell'assessore Zambetti si è conclusa per via giudiziaria la lunga crisi del modello lombardo-formigoniano. Clientelismo, corruzione, rapporti con la criminalità organizzata sono l'epifenomeno e l'effetto ultimo di un sistema di potere che faceva delle relazioni perverse tra "convenienze" dei politici e interessi economici dei privati, specie quelli di amici, il criterio fondante delle scelte politiche regionali. Nella sanità il pubblico è stato svuotato e dequalificato a vantaggio di un privato che ha dato vergognosi esempi di malasanità, sulla pelle dei malati. Le "eccellenze" non lo dobbiamo certo a Formigoni e alle nomine lottizzate dal centrodestra, ma al senso di responsabilità, di professionalità e di dedizione per il bene comune degli operatori e dei lavoratori e delle lavoratrici del settore che hanno resistito alle scelte privatiste e aziendaliste.

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